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Attivista della Sumud Flotilla in sciopero della fame in carcere in Tunisia

today18 Agosto, 2026

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L’attivista tunisino pro-Palestina
Wael Naouar, uno dei principali esponenti della Sumud Flotilla,
ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Mornaguia,
alle porte di Tunisi, per chiedere la propria liberazione e
quella degli altri militanti dell’organizzazione ancora in
custodia cautelare. La protesta è cominciata domenica 16 agosto
ed è stata resa pubblica oggi dal Comitato nazionale per la
difesa degli attivisti della Flotilla e dei diritti palestinesi.

   
Secondo il comitato, Naouar ha chiamato la sua protesta
“Sumud”, termine arabo che richiama il concetto di fermezza e
resistenza, e chiede anche la fine dei procedimenti giudiziari
avviati nei confronti degli attivisti della flottiglia.

   
Naouar è in carcere dall’inizio di marzo nell’ambito di
un’inchiesta del Polo giudiziario economico e finanziario di
Tunisi sui finanziamenti raccolti dalla struttura tunisina della
Sumud Flotilla. Il 6 marzo la procura aveva disposto l’apertura
di un’indagine su quelli che una fonte giudiziaria aveva
definito “flussi finanziari sospetti” ricevuti dal comitato di
gestione dell’iniziativa. Il 16 marzo un giudice istruttore
aveva poi emesso mandati di arresto nei confronti di sette
componenti del comitato, nell’ambito di indagini che comprendono
ipotesi di falsificazione, truffa e riciclaggio di denaro. Il
Comitato Sumud ha più volte chiesto la liberazione degli
arrestati, collegando il procedimento alle attività organizzate
per rompere il blocco della Striscia di Gaza. A quasi cinque
mesi dall’inizio dell’inchiesta, quattro attivisti risultavano
ancora in custodia cautelare l’11 agosto: Wael Naouar, Ghassen
Henchiri, Ghassen Boughdiri e Nabil Chennoufi.

   

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