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Radio Italia Network
today18 Aprile, 2026

“Non c’è dubbio che l’incontro di
ieri con i cosiddetti ‘volenterosi’ rappresenti un fatto
positivo sul piano della cooperazione internazionale. Ma la
realtà è che, alla luce delle notizie di queste ore, la pace
ancora non c’è e lo Stretto di Hormuz resta di fatto chiuso,
esposto a tensioni e tutt’altro che pienamente operativo”. Così
il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
“Prima di avventurarsi in missioni dal perimetro ancora
incerto – è l’invito -, il governo deve dire con chiarezza cosa
intende fare per sostenere le imprese italiane che stanno
pagando un prezzo altissimo. Parliamo di navi ferme da
settimane, di merci bloccate e in molti casi deperite, di
contratti a rischio e di filiere produttive sotto pressione.
I dati che arrivano dagli operatori del settore – sottolinea –
sono inequivocabili: secondo il Forum Italiano dell’Export,
nello Stretto di Hormuz sono bloccate merci italiane per un
valore stimato di oltre 20 miliardi di euro. Una singola nave
può trasportare beni per oltre 200 milioni, immobilizzati con
effetti immediati sulla liquidità delle aziende”.
“Siamo di fronte – prosegue – a una crisi che non è più
emergenziale ma strutturale, che colpisce in particolare le
piccole e medie imprese del nostro export. Per questo servono
subito misure economiche concrete: sostegno alla liquidità,
garanzie pubbliche attraverso CDP e SACE, interventi per
compensare l’aumento dei costi logistici e iniziative europee
per la resilienza delle rotte commerciali. Allo stesso tempo, è
necessario evitare scorciatoie che rischiano di aggravare la
situazione. L’ipotesi di accompagnamenti militari delle navi
commerciali, oltre a non essere risolutiva, può esporre asset
civili a rischi ulteriori e non garantisce la ripresa dei
traffici, come evidenziano gli stessi operatori: in condizioni
di incertezza gli armatori potrebbero comunque decidere di non
muovere le navi”.
“Il governo venga in Parlamento e chiarisca subito quali
strumenti intende mettere in campo. Le imprese italiane non
possono essere lasciate sole mentre la crisi si scarica
interamente su di loro. Il tempo delle attese è finito”,
conclude Boccia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
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