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Borsa: seduta interlocutoria Milano (+0,08%), balzo di Eni e Azimut

today11 Agosto, 2026

Sfondo
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Piazza Affari chiude in lieve
rialzo una seduta piuttosto interlocutoria, in attesa dei dati
sull’inflazione americana previsti per domani. In arrivo anche
quelli dall’Italia e dalla Germania, ma in seconda lettura.

   
Sullo sfondo alcuni segnali di ottimismo sulla trattativa tra
Iran e Oman e su una possibile riapertura dei negoziati tra
Teheran e Washington, non sufficiente però a smuovere i listini.

   
L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,08% a 53.706 punti, tra
scambi tipicamente agostani per 2,6 miliardi di euro di
controvalore. Invariato il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi a 79,3 punti, con il rendimento annuo
italiano in calo di 1,4 punti al 3,95%, quello tedesco di 2,1
punti al 3,16% e quello francese di 0,2 punti al 3,98%.

   
Sugli scudi Eni (+2,01%), con il greggio che ha comunque
rialzato la testa, tra alti e bassi, a oltre 83 euro al MWh.

   
Diverso invece l’andamento del gas (-1,54% a 59,88 euro al MWh),
più legato alla trattativa sulla riapertura dello stretto di
Hormuz. Positiva anche Aziumut (+1,6%), Cucinelli e Amplifon
(+1,57% entrambe), Lottomatica (+1,41%), Prysmian (+1,35%) e
Buzzi (+1,02%). Contrastate Ferrari (+0,798%) e Stellantis
(-2,6%), maglia nera del listino a seguito della recente
bocciatura da parte degli analisti di Bernstein. In ordine
sparso Unicredit (+0,28%), Bper (+0,22%), Mps (+0,2%),
Mediobanca (-0,1%), Intesa (-0,31%) e Banco Bpm (-0,88%).

   

   

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