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Congresso Usa approva il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia

today17 Settembre, 2026

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Il Congresso Usa ha approvato
il primo pacchetto di sanzioni sotto il presidente Donald Trump
contro la Russia. Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo
quello dato a luglio dal Senato a quello che è stato rinominato
come il ‘Graham Act’, in onore del suo promotore, il senatore
Lindsey Graham morto l’11 luglio.

   
L’ampio pacchetto di sanzioni colpisce funzionari e pilastri
dell’economia della Russia, allo scopo di privare il presidente
Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie per portare
avanti la guerra contro l’Ucraina. Il provvedimento passa a
Trump per la firma e la promulgazione.

   
La Camera, nel controllo dei repubblicani, ha approvato la
misura con 262 voti favorevoli e 159 contrari, dando il via
libera definitivo del Congresso in quella che è l’iniziativa
legislativa più significativa contro Mosca da quando Trump è
tornato alla Casa Bianca. Il tycoon ha detto che firmerà il
provvedimento, che aveva già ottenuto un ampio consenso al
Senato il mese scorso con un voto di 86 a 11 alla presenza del
presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per i
funerali del senatore Graham.

   
La legge prende di mira i settori russo dell’energia e della
difesa, Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta
“flotta ombra” di petroliere usata da Mosca per aggirare le
sanzioni occidentali. Conferisce inoltre a Trump il potere di
imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di petrolio
e gas russi, potenzialmente inclusi Cina e India, nel tentativo
di bloccare i flussi di entrate che finanziano la guerra di
Mosca.

   
Tuttavia, gli ampi poteri previsti in materia di dazi hanno
dato il via a un’insolita spaccatura tra i democratici: pur
sostenendo con convinzione l’Ucraina, i dem erano scettici a
concedere al presidente maggiori poteri in ambito commerciale.

   
Gregory Meeks, il loro rappresentante di maggior spicco nella
Commissione Affari Esteri della Camera, ha definito
“profondamente carente” il provvedimento convinto che i legali
della Casa Bianca abbiano “redatto il testo per massimizzare il
potere del presidente Trump di imporre nuove tasse
all’importazione ai cittadini americani e per ridurre al minimo
qualsiasi obbligo di imporre effettivamente nuove sanzioni alla
Russia o ai suoi sostenitori”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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