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Ghalibaf, ‘se non saranno soddisfatte le nostre condizioni Hormuz resterà chiuso’

today20 Settembre, 2026

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“La dicotomia tra guerra e
negoziazione non è reale, bisogna sia combattere che negoziare:
combattere con saggezza e autorevolezza, e negoziare con
autorità e razionalità al momento opportuno”. Lo ha detto il
presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, nel
suo discorso di apertura della seduta, alla vigilia della
cosiddetta ‘Settimana della Sacra Difesa’. A suo dire, se non
saranno riconosciuti i diritti dell’Iran non ci saranno le
condizioni per riaprire lo stretto di Hormuz.

   
“Al momento necessario – ha spiegato – con tutta la potenza
militare di cui disponiamo, respingiamo il nemico e gli
infliggiamo colpi fatali, ma quando abbiamo conseguito una
vittoria significativa sul campo, consolidiamo questi vantaggi
con gli strumenti della diplomazia fino a raggiungere la fase
della deterrenza, imponendo una sconfitta al nemico e
rafforzando al contempo le componenti della nostra potenza”.

   
“Oggi, le nostre posizioni in campo diplomatico sono
assolutamente chiare, razionali e non negoziabili – ha
proseguito Ghalibaf – La trasmissione dei messaggi e la
spiegazione delle nostre condizioni tramite i mediatori sono
state effettuate in modo chiaro alla controparte, e il nemico sa
benissimo che la via dell’inganno e dell’imposizione unilaterale
è chiusa. Finché queste condizioni non saranno soddisfatte, i
legittimi diritti della nazione iraniana non saranno
riconosciuti e gli impegni degli americani non saranno attuati,
non ci sarà spazio per tornare alle precedenti condizioni di
negoziazione e per aprire lo Stretto di Hormuz”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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