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Giorgetti, la priorità è il taglio delle tasse, sintesi sulla manovra a breve

today23 Settembre, 2026

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“Più volte il governo ha ribadito
le priorità per quanto riguarda la prosecuzione del percorso di
riduzione delle imposte sul reddito per il ceto medio”. Lo
afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti,
rispondendo al question time alla Camera confermando che la
revisione dello scaglione Irpef “è una delle finalità”.

   
“Naturalmente sono scelte che dovranno convergere in una sintesi
e la sintesi avverrà a breve perché innanzitutto andrà
aggiornato il quadro di finanza pubblica”, aggiunge. “All’inizio
del prossimo mese di ottobre si saranno chiarite le intenzioni
strategie e politiche di intervento del governo”. “Prima di
tutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica con le
previsioni macroeconomiche di andamento dei tassi di interesse
oltre che dei prezzi delle materie prime che hanno in qualche
modo cambiato le prospettive e le dinamiche relative alle macro
voci di bilancio”, spiega.

   
“Abbiamo preso atto dei dati Istat, abbiamo fallito? Siamo
assolutamente in linea con il preventivato”. Se fossimo usciti
anticipatamente dalla procedura di infrazione europea ,
aggiunge, “non solo avremmo rispettato i risultati, avremmo
fatto un servizio alla Repubblica italiana, non al governo”. Per
quanto riguarda la crescita “il governo aveva prudentemente
messo nelle previsioni per quest’anno lo 0,6%, oggi l’Ocse
riconosce e aggiorna dallo 0,5% allo 0,9% le previsioni e
naturalmente questo non ci pone in coda in Europa. Altri paesi
stanno in condizioni assai peggiori in un contesto
internazionale assolutamente sfavorevole”, osserva.

   
Il continuo aggiornamento dei dati Istat “seppure trovi il
suo fondamento in precise esigenze statistiche, innegabilmente
ha un impatto rilevante ai fini delle decisioni di bilancio
nazionali in quanto modifica ex post parametri utilizzati nella
procedura di sorveglianza fiscale europea e nella
predisposizione dei documenti di finanza pubblica, ancora più
sensibili alle variazioni alla luce della nuova governance
economica europea”. Il ministro ricorda che il Mef “ha più volte
sollecitato modifiche normative per rafforzare il sistema di
rilevazione già operativo, ma non sempre compatibile con le
esigenze della compilazione dei conti, riguarda le operazioni di
partenariato pubblico privato che coinvolgono un numero molto
elevato di amministrazioni pubbliche”.

   

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