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Giudici prendono atto della grazia per Minetti, ‘non deve scontare la pena’

today12 Giugno, 2026

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Il Tribunale di Sorveglianza di
Milano ha dichiarato decaduto il titolo esecutivo della pena per
Nicole Minetti, a seguito della grazia concessa a febbraio dal
Presidente della Repubblica all’ex consigliera lombarda
condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis
e per la vicenda delle “spese allegre” al Pirellone. Atto di
clemenza che sospende la pena (poi la estingue dopo 5 anni senza
reati) e che è stato di fatto confermato anche a seguito dei
recenti accertamenti delle Procura generale milanese dopo
l’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano. La decisione è
un mero passaggio formale che chiude il caso.

   
Nel provvedimento della Sorveglianza (presidente Marcello
Bortolato e altra giudice togata Paola Braggion) in poche righe
i giudici prendono atto dell’intervenuto provvedimento di
grazia, che sospende la pena (la estingue se nei 5 anni
successivi la persona non commetterà reati). E tecnicamente
hanno decretato “il non luogo a deliberare” sull’istanza di
affidamento in prova con cui Minetti voleva scontare la pena.

   
Richiesta che era arrivata, però, prima che venisse concessa la
grazia lo scorso 18 febbraio, dopo la domanda presentata dai
legali Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo
Siniscalchi per conto dell’ex igienista dentale.

   
Anche la sostituta pg Valeria Marino nell’udienza di oggi
pomeriggio, di pochi minuti e solo formale, aveva chiesto ai
giudici di prendere atto, in sostanza, della grazia concessa dal
presidente della Repubblica. E così è stato con la decisione
arrivata in poche ore.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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