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I ricavi della musica registrata nell’UE raggiungono i 6 miliardi di euro

today9 Settembre, 2026

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Nel 2025 i ricavi della musica
registrata nell’Unione Europea hanno raggiunto i 6 miliardi di
euro, raggiungendo una crescita del 5.1% su base annua e
rappresentando il 21.3% dei ricavi globali della musica
registrata, secondo quanto riportato da Music in the EU 2026, il
report annuale IFPI che analizza le performance, l’impatto e il
futuro del settore musicale europeo. Il report illustra come
l’ecosistema musicale europeo continui a coniugare influenza
culturale, innovazione tecnologica e crescita economica. Nove
dei 20 principali mercati mondiali della musica registrata si
trovano infatti nell’UE, per un totale di 5.1 miliardi di euro
di fatturato, mentre i ricavi sono aumentati di 293 milioni di
euro nel corso del 2025.

   
Un successo sostenuto dagli investimenti costanti delle case
discografiche nella scoperta, nello sviluppo e nella promozione
di nuovi talenti. A livello globale, nel 2025 le etichette
discografiche hanno investito 9,3 miliardi di dollari USA (8,3
miliardi di euro) in A&R (Artisti e Repertorio) e marketing,
aiutando gli artisti europei a costruire carriere durature.

   
Il report evidenzia inoltre la solidità del repertorio
nazionale in tutto il continente: il 53.5% dei brani presenti
nelle Top 10 di fine anno dei singoli Paesi è interpretato da
artisti nazionali – percentuale superiore alla media registrata
extra Ue.

   
Lo streaming ha continuato a rappresentare il motore chiave
di crescita, rappresentando circa il 66% dei ricavi nel 2025.

   
Allo stesso tempo, l’Europa rimane un mercato con un
significativo potenziale di sviluppo: la penetrazione degli
abbonamenti a pagamento allo streaming si attesta infatti al
27%, rispetto al 54% negli Usa e al 47% nel Regno Unito.

   
Il report delinea anche una tabella di marcia per i
responsabili politici per garantire che l’Europa corrobori la
sua posizione di leader a livello globale per creatività,
investimenti e innovazione, esortandoli a concentrarsi
sull’attuazione e sull’applicazione efficace della legislazione
vigente, a sostenere un’innovazione responsabile nell’IA
attraverso significative misure di trasparenza e a garantire che
i creatori possano continuare a esercitare e beneficiare dei
propri diritti.

   

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