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Il regista di Naza, ‘il massacro a Gaza è sistemico’

today12 Settembre, 2026

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“Grazie alla giuria, e siamo
entrambi molto grati di essere qui. Onestamente, non è facile
stare qui. Penso a tutte le persone, ai politici israeliani, ai
giornalisti, che ora stanno attaccando questo film,
contestandolo senza nemmeno averlo visto. E si sta facendo di
tutto per non guardare la realtà”. Lo ha detto Yuval Abraham,
regista con Rachel Szor di Naza, il documentario sulla guerra a
Gaza che ha vinto il Premio speciale per la giuria alla Mostra
internazionale del cinema di Venezia
“La realtà è che da quando è iniziato questo festival, solo
in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini
palestinesi a Gaza. Una bambina di tre anni è stata colpita da
una bomba in una scuola – ha aggiunto -. Una bambina di sette
anni era in macchina con suo padre. Due sorelle a casa, che
dormivano. E gli ufficiali dell’intelligence israeliana con cui
abbiamo parlato ci hanno detto che questo massacro è sistemico.

   
Non è un incidente, ma un piano premeditato. Azioni omicide e
politiche basate sulla totale disumanizzazione dei palestinesi.

   
E voglio essere molto chiaro. Questa verità è stata documentata
ed è nota fin dal primo giorno, grazie ai giornalisti
palestinesi”.

   
Più “di 200 di loro sono stati uccisi da Israele a Gaza. Le
loro voci sono state messe a tacere e negate. Crediamo che
negare un crimine sia ciò che ne favorisce la persistenza. Ed è
per questo che è davvero particolarmente importante per noi che
gli israeliani guardino questo film. È il nostro Paese che
commette questi crimini; che lo guardino gli europei, e
soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello
tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero
porre fine a tutto questo; che lo guardino gli americani, perché
il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi”, ha
sottolineato.

   

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