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Kandinsky a Roma, dopo 25 anni il poeta del colore torna nella Capitale

today14 Settembre, 2026

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Dopo oltre 25 anni Roma ospita a
palazzo Bonaparte una nuova grande mostra su Kandinsky: oltre 70
opere, dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del
Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria,
all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione
parigina. Un’esposizione che è una summa dell’arte del pittore e
che arriva in Italia grazie al Centre Pompidou e, tramite lui,
grazie a Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode
instancabile della sua memoria. E’ Nina che ha infatti lasciato
al museo parigino l’immenso patrimonio del maestro che oggi si
svela a Roma per questa eccezionale occasione: la lunga chiusura
per restauri dell’istituto francese. E’ così che i capolavori
del Maestro, che difficilmente lasciano Parigi, arrivano nella
Capitale, dove è quindi possibile ammirare, dal 15 settembre al
14 febbraio 2027, alcune delle opere iconiche di Kandisnsky come
L’Arco Nero o come Gelb-Rot-Bla, considerate tra i massimi
esempi della sua produzione, il grande dipinto a olio che unisce
forme e colori per fare “suonare” la tela come una melodia e il
lavoro geometrico considerato fondamentale del periodo del
Bauhaus.

   
La mostra è un excursus sulla complessa figura di Kandinsky,
pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto
delle avanguardie europee, che è allo stesso tempo essenziale
per tratteggiare l’evoluzione della sua arte, con dipinti
fondamentali, e dall’altro aperta al grande pubblico con chiari
ed esplicativi riferimenti al percorso artistico del pittore e
con una intera sezione in cui, accanto alle opere pittoriche,
sono esposti documenti, fotografie, oggetti personali e
addirittura una sala da pranzo firmata Marcel Breuer
dell’appartamento dei coniugi Kandinsky a Dessau, la prima
cittadina in cui si era dovua trasferita la scuola Bauhaus. E
poi materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky,
approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra
colore, forma e musica: un percorso ricchissimo, firmato
Arthemisia.

   

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