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La ricerca italiana è solida, colmate le differenze tra istituzioni

today28 Maggio, 2026

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La ricerca italiana è in buona
salute, solida e dinamica, e negli ultimi vent’anni è riuscita a
colmare le differenze nella qualità inizialmente presenti tra le
varie istituzioni del Paese, offrendo un quadro più omogeneo
rispetto al passato. È quanto emerge dal Rapporto sulla
Valutazione della Qualità della Ricerca che fotografata la
situazione nel periodo compreso fra il 2020 e il 2024,
presentato oggi a Roma dall’Agenzia nazionale di valutazione del
sistema universitario e della ricerca (Anvur).

   
Al rapporto hanno partecipato 132 istituzioni, di cui 100
università, 13 enti pubblici di ricerca e 19 istituzioni
volontarie, per un totale di quasi 76mila ricercatori. La
valutazione, rileva l’Anvur, non offre una classifica, ma
fotografa i risultati della produzione scientifica, delle
attività di valorizzazione delle conoscenze e della capacità di
attrarre progetti competitivi internazionali.

   
“La Valutazione della Qualità della Ricerca costituisce un
percorso complesso e impegnativo – afferma Alessandra Celletti,
vicepresidente e membro del Consiglio direttivo Anvur – che
abbiamo affrontato con trasparenza e responsabilità, auspicando
che i risultati possano offrire un contributo prezioso alla
promozione della qualità della ricerca e alla valorizzazione
delle conoscenze. Possibili linee di intervento futuro –
aggiunge Celletti – riguardano l’inclusione di altri aspetti
come la capacità di generare valore sociale, culturale ed
economico, e l’esplorazione delle opportunità offerte
dall’Intelligenza Artificiale, mantenendo sempre la centralità
del giudizio umano”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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