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Le vittime dell’attentato di Monaco sono ancora ricoverate in ospedale

today10 Luglio, 2026

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Le tre vittime dell’attentato di
fine giugno nel Principato di Monaco, ai danni dell’oligarca
ucraino Vladim Ermolaev, sono ancora ricoverate in ospedale,
secondo quanto riferito oggi dal procuratore generale di Monaco,
Stéphane Thibault. Il magistrato ha detto di essere in stretto
contatto con le autorità ucraine, dove l’autrice dell’attentato
è stata trovata morta, uccisa da colpi d’arma da fuoco.

   
Il 29 giugno, Ermolaev, 58 anni, uno dei più ricchi uomini
d’affari in Ucraina, diventato cittadino cipriota, la sua
compagna e il figlio di 13 anni sono rimasti gravemente feriti
dall’esplosione di un ordigno collocato nell’atrio del loro
edificio e fatto esplodere a distanza al loro passaggio.

   
L’adolescente, rimasto ferito in modo meno grave, è già stato
interrogato dagli investigatori la scorsa settimana, ma resta
ricoverato a Nizza. Il padre non è ancora nelle condizioni di
essere ascoltato, anche se, come ha spiegato il procuratore
Thibault durante un breve incontro con la stampa, “le sue
condizioni stanno migliorando”. La prognosi della donna, invece,
rimane ancora riservata: la compagna di Ermolaev è in pericolo
di vita, sebbene “stia un po’ meglio”, ha precisato il
procuratore. Ha subito l’amputazione delle gambe. Thibault ha
riferito di aver avuto un lungo colloquio oggi con la procura
generale ucraina, che martedì ha annunciato il ritrovamento del
corpo di Anastassia Berezovka, considerata dagli inquirenti
monegaschi l’autrice dell’attentato. La donna, un’ucraina di 39
anni, è stata trovata uccisa a colpi d’arma da fuoco. Per la sua
morte sono stati arrestati due sospetti: un ex agente di polizia
e un dipendente in servizio presso la Direzione generale
dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.

   

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