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Leonardo Maria Del Vecchio, ‘con Essilux che perde 50% Milleri dovrebbe essere teso’

today12 Ottobre, 2026

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Leonardo Maria del Vecchio torna
all’attacco del ceo di EssilorLuxottica Francesco Milleri e
spiega i motivi del suo passo indietro dal gruppo fondato dal
padre della quale resta socio attraverso Delfin. “Sono nel
periodo migliore della mia vita. Ho mia figlia che è la cosa più
bella del mondo” e “lui che perde il 50% dovrebbe essere un
attimo più teso, posto che è amministratore di una public
company, public fino a un certo punto perché è vero che abbiamo
il 30% ma l’altro 70%?”, ha detto Leonardo Maria del Vecchio in
una lunga intervista a Pulp Podcast di Fedez.

   
“Il mio rapporto personale con Francesco non è il punto.

   
Qualsiasi persona può essere il miglior amico, il secondo padre,
ma se non porta i risultati o fa meno 50% alla fine
quell’azienda porta un cognome, Del Vecchio, e io non posso
stare in un’azienda e mettere la faccia quando gli stipendi
vengono bloccati, si affetta il prosciutto e un manager fa meno
50%. Quando faceva i risultati ero il primo sostenitore. Fai
meno 50? Io me ne sono andato a casa”, ha aggiunto. Interpellato
sui motivi del calo in Borsa di EssilorLuxottica, l’imprenditore
ha spiegato “che l’onda lunga di mio padre è finita. Dopo non
c’è stata la visione adeguata, evidentemente”.

   
L’eredita lasciata da Leonardo Del Vecchio “è bloccata per un
legato di 300 milioni, a una persona che mio padre ha voluto e
che si merita di avere, e un paio di case di mia madre. E’
un’eredità da 40 miliardi, bloccata l’1%. Non è bloccata
l’eredità, si sta facendo guerra per 300 milioni” ha aggiunto
parlando dei legati previsti nel testamento per Francesco
Milleri, che hanno spinto alcuni dei fratelli ad accettare
l’eredità con beneficio d’inventario e a portare di fatto anche
al “blocco dei dividendi” di Delfin.

   
“E’ la volontà di mio padre che continuerò a volerla fare
rispettare, non conta il mio rapporto con lui”, ha proseguito.

   
“Ci sono tante cause per beneficio di inventario ma continuerò e
anche l’operazione di scalata a Delfin presupponeva che venisse
chiusa la successione”. “Non era per pagare Francesco, era per
rispettare le volontà e chiudere una successione che dura da
fin troppo per un uomo che ci ha dato tutto, non l’amore, ma la
possibilità di fare o per lo meno di non distruggere”, ha
concluso.

   

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