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Magi (+E) in sciopero della fame, ‘stanco ma determinato, cambiare la legge si può’

today4 Ottobre, 2026

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“Sono un po’ stanco, debole, ma molto
determinato. Domani mi farò vedere da un medico”. Lo spiega il
segretario di Più Europa, Riccardo Magi, al quinto giorno di
sciopero della fame “per chiedere di cambiare la legge
elettorale, in particolare la norma che impone la
quadruplicazione delle firme necessarie per presentare una lista
alle elezioni, una vera e propria barriera antidemocratica”. “Il
mio obiettivo – spiega Magi – è di smuovere le coscienze del
governo e della maggioranza. Fino all’ultimo mi aspetto un
ripensamento, un impegno a cambiare questo testo. Cosa
cambierebbe se domani decidessero di fare una modifica, di
rimandare la legge elettorale al Senato e di approvarla, invece
che entro la settima, entro la fine del mese? Non è un decreto
in scadenza. Trovino loro il modo, scelgano loro il modo di
cambiare questa norma che è uno schifo, che non è accettabile”.

   
Lo sciopero della fame risponde alla “necessità di segnalare,
con tutti gli strumenti possibili della nonviolenza, che sta
accadendo qualcosa di straordinariamente grave. La legge
elettorale nel complesso è una schifezza. Ma c’è un aspetto
particolarmente odioso: la chiusura all’accesso alle elezioni.

   
E’ un modo violento di esercitare il potere. Questo significa
chiudere la democrazia ed è un problema per i cittadini, non per
i partiti. I cittadini hanno diritto di sostenere i partiti, e
devono poterlo fare con gli stessi strumenti con cui firmano un
referendum, quindi anche con la firma digitale, con lo Spid. E
hanno diritto a un’offerta politica ampia”. Per Magi è falso
l’allarme sulla proliferazione delle liste: “Nel 2022 abbiamo
toccato il minimo storico di ammessi alle elezioni: 23. Solo nel
1976 erano meno: 21”.

   

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