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Radio Italia Network
today10 Giugno, 2026

Un’inchiesta congiunta condotta da
organi di stampa dei paesi nordici e baltici ha rivelato che la
Russia sta attivamente costruendo infrastrutture militari vicino
ai suoi confini con i paesi della Nato, il che potrebbe
consentirle di stazionare in quelle zone oltre 100.000 truppe.
Lo scrive la Ukrainska Pravda.
I giornalisti dell’emittente svedese Svt, insieme ad altri
media della regione – la norvegese NRK, la danese Dr e la
redazione estone Delfi – hanno utilizzato immagini satellitari
per indagare sulle infrastrutture militari russe vicino ai
confini europei e hanno scoperto che sono in fase di attivo
sviluppo in diverse località. Le foto permettono di immortalare
numerose nuove caserme destinate a migliaia di soldati, depositi
di munizioni e ubicazioni di equipaggiamento.
In particolare, a Petsamo (Pechenji), a 10 km dal confine con
la Norvegia in Lapponia, si registrano la costruzione di caserme
e l’accumulo di equipaggiamento. Lo stesso accade a
Petrozavodsk, vicino al confine con la Finlandia. A Sapiernoye,
vicino al confine finlandese, e a Luzh, nella regione di Pskov,
si sta accumulando equipaggiamento anche a Baltiysk, nella
regione di Kaliningrad. A Kirillovskoye, a 70 km dal confine con
la Finlandia, è in costruzione un nuovo complesso
infrastrutturale; una base già esistente a Kandalaksha, sul Mar
Bianco, è in fase di ampliamento.
Secondo il comandante dell’esercito finlandese, Pasi
Välimäki, in seguito allo sviluppo delle infrastrutture russe,
circa 80.000 soldati russi potrebbero essere comparsi vicino ai
confini del paese, mentre in precedenza erano 20.000.
La suddetta base di Petsamo, nell’estremo nord, dopo
l’ampliamento, potrà ospitare fino a 17.000 militari, anziché i
7.000 di prima. Complessivamente, le nuove e ampliate strutture
consentono potenzialmente alla Russia di concentrare fino a
115.000 effettivi ai suoi confini con l’Europa settentrionale e
i Paesi baltici.
Si ritiene che il trasferimento delle forze in queste
strutture dovrebbe avvenire dopo la fine della fase calda della
guerra contro l’Ucraina.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
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