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Meloni, il fisco non soffochi la società ma non si transige con chi elude o evade

today30 Settembre, 2026

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“Abbiamo riformato lo Statuto del
contribuente, rafforzando le tutele previste per cittadini e
imprese e riducendo le sanzioni amministrative, portandole ai
livelli europei. Lo abbiamo fatto perché intendiamo costruire un
sistema fiscale che non soffoca la società, ma che aiuta quella
società a prosperare. Lo Stato deve essere un alleato, e non un
nemico di chi lavora e produce”. Lo afferma la presidente del
Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio inviato alla XVI
Assemblea nazionale di Conflavoro Pmi.

   
“Questo – aggiunge – significa essere intransigenti nei
confronti di chi volontariamente elude o evade il Fisco, come
dimostra il record che abbiamo raggiunto nel recupero
nell’evasione, e andare incontro a quei cittadini e a quelle
imprese che chiedono di pagare il dovuto e in tempi giusti.

   
Questa è la visione a cui abbiamo cercato di dare forma e
sostanza in questi anni, e che passa anche dal robusto taglio
delle tasse che abbiamo operato”.

   
Meloni sottolinea poi che “solo con il taglio del cuneo
fiscale per i lavoratori e la riforma dell’Irpef, lo Stato
rinuncia ogni anno a 21 miliardi di euro e mette quei 21
miliardi nelle tasche dei cittadini. Questo vuol dire, ad
esempio, che un lavoratore dipendente con un reddito di 30 mila
euro annui ottiene 1.200 euro netti in più l’anno in busta paga.

   
Per sempre. E poi tante altre scelte: il pressoché totale
azzeramento dell’aliquota sui premi di produttività, la
detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi
contrattuali, la riduzione delle tasse sul trattamento economico
accessorio dei dipendenti pubblici, la reintroduzione
dell’iper-ammortamento per le imprese e – misura particolarmente
importante per autonomi e Partite IVA – l’innalzamento a 85 mila
euro della soglia per accedere al regime forfettario”.

   
Per la premier sono “una molteplicità di interventi con lo
stesso comune denominatore: costruire uno Stato più equo, che
chiede il giusto per i servizi che eroga, che non soffoca le
famiglie e che aiuta le imprese a lavorare di più e
meglio”.

   

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