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Per Ong israeliane e palestinesi la ‘prospettiva a due Stati si sta restringendo’

today12 Giugno, 2026

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Una soluzione a due Stati,
israeliano e palestinese, resta possibile ma “la finestra di
opportunità si sta restringendo”: è l’avvertimento lanciato da
diverse Ong israeliane e palestinesi in occasione di una
conferenza internazionale ospitata dalla Francia a Parigi.

   
La conferenza lungo le rive della Senna ha visto riunite
insieme l’Alleanza per la Pace in Medio Oriente (Allmep),
Principles for Peace (P4p) e Guerriere della Pace, che
rappresentano a loro volta decine di organizzazioni attive nella
promozione di una soluzione pacifica al conflitto
israelo-palestinese.

   
“La finestra di opportunità per una soluzione a due Stati
rimane, ma si sta restringendo. Questo momento richiede
un’urgente azione diplomatica in collaborazione con la società
civile”, affermano le Ong nelle conclusioni comuni, avvertendo
che il “conflitto rischia di passare nuovamente in secondo
piano”. “Gaza è devastata, Israele rimane sotto minaccia. Il
terrorismo dei coloni, l’espansione degli insediamenti,
l’annessione di fatto (della Cisgiordania occupata) e le minacce
contro l’Autorità Palestinese continuano a minare la fattibilità
di un futuro Stato palestinese”, continuano le Ong, secondo cui
“israeliani e palestinesi restano prigionieri della paura,
dell’insicurezza e del trauma”.

   
Quindi la proposta di un piano d’azione in otto punti che
chiede, in particolare, l’attuazione di un cessate il fuoco
permanente e la protezione dei civili a Gaza, ma anche i mezzi
per ricostruire la Striscia devastata, nonché l’immediata
cessazione dell'”annessione e dell’espansione degli
insediamenti” in Cisgiordania e lo svolgimento di elezioni per
“rinnovare la governance palestinese”. L’incontro ha visto la
partecipazione anche ministri di Brasile, Canada, Emirati Arabi
Uniti e Turchia, nonché l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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