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Per voto in Kosovo 16mila osservatori, ma l’Ue per la prima volta non c’è

today7 Giugno, 2026

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L’Unione Europea non ha inviato
suoi osservatori alle elezioni parlamentari che si stanno
svolgendo oggi in Kosovo, sostenendo che non c’è stato tempo
sufficiente per organizzare una missione completa. Bruxelles
seguirà comunque il voto attraverso il proprio ufficio in
Kosovo, accreditato con 44 osservatori dipendenti dall’Ufficio
dell’Ue a Pristina. La presidente ad interim, Albulena Haxhiu,
aveva infatti invitato formalmente l’Ue a monitorare le
elezioni.

   
Il numero totale di osservatori dispiegati si aggira intorno
ai 16.000, in rappresentanza di 15 entità politiche, 8 Ong, 3
organizzazioni internazionali, 26 media locali, 16 media
internazionali e anche 4 rappresentanze diplomatiche, fra cui
quella dell’ambasciata italiana, dislocata oggi nella città di
Mitrovica.

   
Si tratta della prima volta dal 2013 che l’Ue non dispiega
una missione speciale di osservazione in Kosovo.

   
Diversi osservatori internazionali avvertono che la
prolungata crisi politica e i ripetuti blocchi istituzionali
stanno alimentando la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni
democratiche e forse anche disappunto da parte delle istituzioni
dell’Ue, di cui il mancato accordo per gli osservatori sarebbe
un sintomo. Come anche la brevità degli incontri del presidente
del Consiglio europeo, Antonio Costa, con i leader del Kosovo
durante la sua visita a Pristina del 3 giugno, notata da alcuni
commentatori.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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