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Quota 100 e altre flessibilità per il pensionamento sono costate 41,3 miliardi

today24 Settembre, 2026

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“Le misure di flessibilità
nell’accesso al pensionamento introdotte dal decreto-legge n. 4
del 2019 e relative proroghe hanno comportato nel periodo
2019-2025 circa 41,3 miliardi di euro di complessivi oneri”. Lo
scrive la Ragioneria generale dello Stato nel Report “Le
tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e
socio-sanitario”, spiegando che nel complesso la possibilità di
uscire con 62 anni di età e 38 di contributi (Quota 100), poi
con 64 anni di età e 38 di contributi (Quota 102) e poi con 62
anni di età e 41 di contributi (Quota 103), insieme a Opzione
donna e al blocco dell’adeguamento dei requisiti contributivi
alla speranza di vita per chi andava in pensione anticipata con
42 anni e 10 mesi di contributi sono costati nel cumulato
2019-2025 41.286.337.226 euro.

   

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