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Raffaella Griggi, ‘il mio grande passo da inviata a conduttrice di Chi l’ha visto’

today28 Luglio, 2026

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“Sono stata sempre inviata: lo studio
lo sentivo in cuffia, quando mi dava la linea Federica, ma con i
familiari degli scomparsi, forse per il mio senso del rispetto,
del pudore, e un pizzico di intuito da buona genovese, in un
modo o nell’altro sono quasi sempre riuscita a instaurare
rapporti di fiducia. Confesso che sento una grande
responsabilità a raccogliere questo testimone da chi questo
programma non soltanto lo ha condotto, ma ne è stata stata
l’anima ed è amatissima dal pubblico che è sempre stato
presente”. Raffaella Griggi racconta così all’ANSA l’emozione di
subentrare a Federica Sciarelli alla guida di Chi l’ha visto?.

   
Una successione nel segno della continuità: Griggi da anni fa
parte della squadra del programma di Rai3, “ma non sono la più
anziana – sottolinea -, c’è chi è arrivato prima di me, colleghi
bravissimi, una grande famiglia. Spero di non deludere il
pubblico che ci segue da casa, la Rai che ha creduto in me e
soprattutto Federica che mi ha insegnato tanto.

   
La nuova stagione parte il 23 settembre su Rai 3 con gli
inviati e gli autori storici. “La scelta di Raffaella Griggi
nasce nella piena continuità con la storia e i valori di Chi
l’ha visto? La sua esperienza maturata all’interno della
redazione e come inviata della trasmissione, unita alla sua
riconosciuta professionalità di giornalista Rai, rappresentano
la migliore garanzia per accompagnare il programma in una nuova
fase”, sottolinea Paolo Corsini, direttore Approfondimento Rai.

   
“L’obiettivo – aggiunge – è coniugare continuità e innovazione,
rafforzando ulteriormente l’identità di un programma che ha
saputo trasformare il giornalismo di servizio in un patrimonio
del Paese. In questa prospettiva, sarà valorizzato ancora di più
il lavoro corale della redazione e degli inviati, che
rappresentano da sempre una delle principali ricchezze di Chi
l’ha visto? E questo in maniera ancor più concreta con il loro
coinvolgimento in studio nella conduzione di spazi tematici
legati al loro lavoro sul campo. La conduzione sarà il punto di
sintesi di una squadra, sempre più protagonista del racconto
giornalistico sul territorio”, conclude Corsini.

   
Genovese, classe 1973, Griggi si occupa da più di vent’anni
di cronaca nera. “Ma ho seguito anche lo sport e il calcio –
ricorda ancora nella conversazione con l’ANSA – . La sua
carriera è iniziata nell’emittente locale Telenord per la quale
seguì il G8 di Genova nel 2001; ha anche lavorato per le pagine
genovesi di Repubblica. Da lì, il salto verso le reti nazionali.

   
Dal 2011 La vita in diretta e poi UnoMattina su Rai1. Infine,
l’approdo a Chi l’ha visto?, nel 2017.

   
“È una cosa grande – ribadisce Griggi – ma sono pronta, sono
coraggiosa, diciamo che l’Italia l’ho girata in lungo e in
largo. Ho seguito tante storie di scomparsi, alcune abbiamo
capito che erano diverse da come ci erano state raccontate
all’inizio, penso per esempio al caso degli ‘amanti diabolici’.

   
Poi c’è il pubblico da casa, abbiamo un osservatorio da nord a
sud, che verifichiamo scrupolosamente, senza dimenticare
l’associazione Penelope. Mi ricordo ancora quando era scomparsa
una ragazza di 15 anni: ci telefonò da Parigi un cittadino
italiano che aveva visto la trasmissione. Io sono partita al
volo e grazie alle indicazioni dell’uomo, l’abbiamo
rintracciata”.

   
Nei suoi anni a Chi l’ha visto? ha firmato tanti servizi come
l’intervista a Salvatore Parolisi fuori dal carcere, ma anche
l’omicidio di Giulia Cecchettin: “Tutta l’Italia si è stretta
intorno a quella tragedia, Giulia è figlia di tutti noi”.

   

   

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