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Rushdie, c’è molta pressione sulla libertà di parola, ma gli scrittori sono ostinati

today16 Settembre, 2026

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“Non sono le guerre il problema per
quanto riguarda la libertà di pensiero e di parola. Il problema
è il comportamento dei governi che promuovono queste guerre, ad
esempio il mio governo, quello dello Stato in cui risiedo. La
stampa è costantemente sotto attacco, sotto assedio
quotidianamente, lo sono addirittura i cabarettisti, i comici
che lavorano in televisione. Il Presidente a capo di questa
nazione non ha nessun senso dell’umorismo ed è anche molto
permaloso”. Lo ha detto Salman Rushdie con cui si apre oggi, 16
settembre, l’edizione 2026 di Pordenonelegge, la festa del
libro e della libertà, che stasera consegnerà al grande
scrittore l’Onorificenza di Amabassodor of Freedom conferita per
la prima volta quest’anno. L’Onorificenza sarà poi conferita al
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso in
presenza domenica 20 settembre a Pordenone e a Vera
Politkovskaja, figlia della giornalista Anna Politkovskaja, a
pochi giorni dal ventennale dell’assassinio della madre.

   
“C’è molta pressione sulla libertà di espressione, sicuramente,
ma gli scrittori sono delle persone piuttosto ostinate e
vedrete che noi diremo quello che dobbiamo dire” ha detto
Rushdie, che vive da molti anni a New York, nell’incontro con i
giornalisti.

   

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