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today25 Agosto, 2026
“La Lega porterà al tavolo di
maggioranza un contributo, secondo me, prezioso, che è quello
delle coperture” per la manovra. Così il leader della Lega e
vicepremier Matteo Salvini in una intervista a ilSussidiario.net
in cui ribadisce che “le banche dovranno dare il loro
contributo, perché stanno facendo utili straordinari che non
hanno precedenti nella storia della Repubblica. Parlo delle
grandi banche, non dei crediti cooperativi o delle casse rurali.
Se prendiamo le prime cinque o sei del Paese, gli utili sono
enormi. Unicredit e Intesa, negli ultimi tre anni, hanno fatto
54 miliardi di euro di utili”. “Avanti tutta, dunque, senza
remore. Chi più ha, in un momento delicato, può dare di più”,
insiste, precisando che “non vogliamo intervenire sugli utili in
generale ma sulla differenza tra interessi attivi e passivi. E
sono miliardi. Se facessimo come in Spagna, dove c’è un governo
lontanissimo da me, partendo dal 5% porteremmo a casa almeno 2
miliardi l’anno. Nei primi tre anni Sánchez ha ottenuto 5
miliardi e le banche spagnole continuano a straguadagnare”. Per
Salvini è “una sciocchezza” dire che se si tassano le banche i
fondi scappano: “Se quest’anno ipotizziamo circa 40-42 miliardi
di profitto, il 5% sono 2 miliardi. Non dimentichiamo che le
banche sono imprese che lavorano con le garanzie dello Stato,
hanno licenziato migliaia di dipendenti e chiuso migliaia di
sportelli. Sono un’impresa abbastanza “protetta”, diciamo così,
con assai poco da temere”. Il leader leghista si dice “contento”
che anche Elly Schlein abbia chiesto di intervenire sugli
extraprofitti delle società energetiche. “Banche, assicurazioni,
energetici e petroliferi stanno guadagnando. Mi fa piacere, sia
chiaro, non sono per l’esproprio proletario, ma in un momento
come questo occorre chiedere un contributo a chi può darlo.
Francia e Germania stanno mettendo sul piatto decine di miliardi
di euro per sostenere le imprese. Dobbiamo fare altrettanto,
perché con i passettini stavolta non ce la facciamo”.
Per la manovra “secondo me andrà messo sul tavolo anche uno
scostamento di bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni.
Non occorre l’ok di Bruxelles” ma “una scelta nazionale”. “Tutti
parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro
delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di
euro dei prezzi dei materiali”. Servono “almeno 20 miliardi. Io
stesso, per il ministero avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi
solo per compensare l’aumento dei prezzi” sugli “appalti che ho
assegnato. A settembre rischio il fermo di diversi grandi
cantieri”.
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