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Summit della sinistra latinoamericana avverte su ingerenza regionale Usa

today24 Agosto, 2026

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Il rinnovato interesse degli
Stati Uniti su tutta la regione latinoamericana, con la
riaffermazione da parte del governo di Donald Trump della
dottrina Monroe che mira ad affermare l’egemonia di Washington
nell’emisfero occidentale, è stato il principale punto di
discussione al centro del Congresso Panamericano dei leader
della sinistra concluso domenica a Montevideo.

   
Il summit ha contato con la partecipazione di alcuni dei più
noti leader della sinistra regionale, come l’ex presidente del
Cile, Gabriel Boric e l’ex presidente della Colombia, Ernesto
Samper, oltre che di parlamentari e congressisti di tutta la
regione, inclusi gli Usa.

   
“I congressisti hanno convenuto che le sfide del continente –
dalla coercizione finanziaria e dalle sanzioni come arma
politica alla concentrazione del potere tecnologico e
all’esaurimento dei sistemi di welfare tradizionali – richiedono
risposte coordinate a livello regionale, non soluzioni isolate
da parte di ciascun paese”, si legge in una dichiarazione
ufficiale del congresso.

   
“Tutti i dibattiti sono stati influenzati dalla situazione
attuale, in cui gli Stati Uniti si intromettono brutalmente
nella regione, e dalla necessità, in questo contesto, che
progressisti e esponenti della sinistra si uniscano e
condividano obiettivi comuni”, ha affermato da parte sua la
parlamentare uruguaiana Inés Cortés in dichiarazioni rilasciate
alla testata ‘La Diaria’.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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