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Taglio ai consumi e luci spente di notte, le misure Ue contro caro-prezzi

today28 Settembre, 2026

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Ridurre i consumi elettrici
nelle ore di punta, limitare i riscaldamenti negli edifici
pubblici e spegnere le luci non necessarie durante la notte.

   
Sono alcuni esempi di misure per ridurre la domanda di energia
che la Commissione Ue raccomanda agli Stati membri di attuare di
fronte alla crisi energetica innescata dalla guerra in Medio
Oriente. Le illustra il commissario Ue all’Energia, Dan
Jorgensen, in una lettera inviata ai 27 ministri dell’energia
che saranno oggi e domani a Dublino per la riunione informale
del Consiglio Energia.

   
Nella missiva, visionata dall’ANSA, il commissario ricorda ai
ministri il catalogo di misure del piano AccelerateEU,
pubblicato a maggio, che combina interventi sul lato della
domanda – per ridurre i consumi di gas, elettricità e petrolio –
e sul lato dell’offerta, per accelerare su rinnovabili,
efficienza energetica, elettrificazione e flessibilità. Tra le
misure raccomandate figurano il sostegno al reddito per le
famiglie vulnerabili, voucher energetici e tariffe sociali,
prezzi regolamentati temporanei e la riduzione di accise e
imposte sull’elettricità. Per le industrie energivore vengono
indicati aiuti condizionati a interventi di efficienza
energetica, all’uso di energia pulita o alla flessibilità dei
consumi. Il catalogo menziona inoltre incentivi al trasporto
pubblico e alla mobilità pulita, investimenti nel trasporto
pubblico e ferroviario, piste ciclabili e mobilità condivisa,
incentivi per auto, furgoni, camion e autobus elettrici,
infrastrutture di ricarica, riduzioni di pedaggi e costi di
parcheggio per i veicoli a zero emissioni. Le misure non sono
vincolanti ma solo raccomandate da Bruxelles.

   

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