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Radio Italia Network
today8 Maggio, 2026

I dazi imposti
dall’amministrazione Trump sulle importazioni
di automobili e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente pesano
sulle prospettive di Toyota, che prevede per l’esercizio fiscale
in corso un calo del 20% dell’utile operativo, in un contesto di
crescente incertezza per l’industria automobilistica globale. Il
gruppo giapponese stima per l’anno fiscale che si concluderà a
marzo 2027 un utile operativo pari a 3.000 miliardi di yen,
equivalenti a circa 16,3 miliardi di euro, in netto calo
rispetto ai 3.770 miliardi registrati nei dodici mesi appena
conclusi e ben al di sotto delle attese iniziali del mercato,
che indicavano un risultato vicino ai 4.590 miliardi di yen.
Toyota, primo costruttore mondiale per volumi di vendita,
attribuisce il peggioramento delle prospettive a un duplice
fattore. Da un lato, l’impatto delle tariffe statunitensi sulle
auto importate, che secondo l’azienda hanno già inciso per circa
1.400 miliardi di yen sull’utile operativo dell’ultimo
esercizio. Dall’altro, il conflitto in Medio Oriente, che ha
determinato una forte frenata delle vendite nell’area, aggravata
dalle interruzioni delle spedizioni commerciali registrate da
marzo. Nonostante il peggioramento dello scenario, il gruppo ha
archiviato l’esercizio fiscale 2025 con ricavi record pari a
50.680 miliardi di yen, in crescita del 5,5% su base annua,
diventando la prima azienda giapponese a superare la soglia dei
50 mila miliardi di yen di fatturato. Le vendite globali del
gruppo, incluse le controllate Daihatsu Motor e Hino Motors,
sono aumentate del 2,5% a 11,28 milioni di veicoli, sostenute
soprattutto dalla domanda nei mercati principali, a partire dal
Giappone.
A contenere parzialmente l’impatto delle difficoltà
strutturali contribuisce la performance della gamma ibrida, che
continua a rappresentare uno dei principali punti di forza del
costruttore
nipponico nella fase di transizione del settore verso
l’elettrificazione. Sul fronte commerciale, l’amministrazione
Trump aveva innalzato nell’aprile dello scorso anno i dazi sulle
auto giapponesi dal 2,5% al 27,5%, per poi ridurli al 15% nel
mese di luglio, con entrata in vigore formale da settembre. Per
l’esercizio in corso Toyota prevede comunque una crescita
contenuta dei ricavi, stimata allo 0,6% a 51.000 miliardi di
yen, mentre le vendite globali dovrebbero registrare una
flessione dello 0,9%, attestandosi a 11,18 milioni di unità.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
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