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Radio Italia Network
today4 Maggio, 2026

La piattaforma Uber Eats ha
accettato di versare circa 110 milioni di euro per chiudere un
contenzioso con l’Ispettorato del lavoro spagnolo sui contributi
non pagati a circa 60mila rider.
La somma riguarda i mancati versamenti alla previdenza
sociale tra il 2022 e il 2025 per lavoratori formalmente
autonomi ma considerati di fatto dipendenti, in base alla
normativa spagnola sui rider, varata nel 2021
L’azienda ha riconosciuto il debito in un documento inviato
alle autorità, nel tentativo di chiudere l’indagine aperta sul
modello occupazionale adottato negli ultimi anni.
Il caso si inserisce nell’applicazione della cosiddetta
“legge rider”, che obbliga le piattaforme a inquadrare i
fattorini come lavoratori subordinati.
Già a inizio 2026 Uber Eats aveva annunciato l’abbandono del
sistema basato su collaboratori cosidetti ‘falsi autonomi’,
dichiarando di voler rispettare pienamente la legge.
La vicenda segue le pressioni del ministero del Lavoro,
guidato dalla vicepremier Yolanda Diaz, che non aveva escluso
azioni penali, già avviate in Spagna contro altre società del
settore come Glovo.
Il caso rappresenta un importante passaggio nel dibattito
europeo sui diritti dei lavoratori della gig economy, che
potrebbe avere riflessi anche in altri Paese Ue, fra cui
l’Italia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Scritto da: Redazione
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