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Ue, ‘sul ponte Stretto possibile mantenere vecchio appalto, dialogo con Italia’

today4 Agosto, 2026

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“La Commissione è in contatto
con le autorità italiane per chiarire alcuni aspetti del
progetto del ponte di Messina, notificato alla Commissione nel
giugno 2025 per valutare come le disposizioni del diritto
dell’Ue, in particolare quelle relative agli appalti pubblici,
alle valutazioni di impatto ambientale e alla tutela degli
habitat naturali e delle specie, vengano applicate in questo
caso specifico. Come per tutti i progetti notificati alla
Commissione, gli scambi in corso mirano a garantire chiarezza e
comprensione reciproca”. Lo riferisce all’ANSA un portavoce
della Commissione europea, interpellato sul rispetto,
nell’appalto per il Ponte, del limite del 50% previsto per
l’aumento del valore del contratto rispetto all’importo
originario aggiornato.

   
“La Commissione sta seguendo le procedure standard
applicabili a tutti i grandi progetti nell’Ue e rimane in
stretto contatto con le autorità italiane. Apprezziamo il
dialogo costruttivo con loro e continueremo a lavorare in
spirito di cooperazione. Ai sensi dell’articolo 72 della
direttiva sugli appalti pubblici, i contratti possono essere
modificati durante la loro validità senza una nuova procedura di
gara, a condizione che siano soddisfatte le condizioni ivi
previste; le modifiche che non rientrano in tali condizioni
richiedono una nuova procedura di appalto. In particolare, sono
possibili modifiche sostanziali qualora la necessità di modifica
sia dovuta a circostanze imprevedibili, non alterino la natura
complessiva del contratto e l’eventuale aumento di prezzo
risultante non superi il 50% del valore originario (a tal fine,
il valore di riferimento è il prezzo aggiornato quando il
contratto include una clausola di indicizzazione e quando
vengono apportate diverse modifiche successive, e tale
limitazione si applica al valore di ciascuna modifica)”, precisa
il portavoce.

   
“Nei suoi scambi con le autorità italiane, la Commissione ha
fornito alcuni orientamenti sulla metodologia che
l’amministrazione aggiudicatrice competente dovrebbe applicare
per verificare la conformità a tali condizioni prima di
autorizzare le modifiche previste. Le autorità italiane hanno
indicato di aver tenuto debitamente conto di tali orientamenti
metodologici e hanno confermato che, sulla base
dell’interpretazione proposta dalla Commissione, le modifiche
previste soddisfano i requisiti pertinenti previsti dal diritto
dell’Ue”, conclude.

   

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