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Un tricheco si avventura nelle foreste in Norvegia, ‘mai visto nulla di simile’

today30 Luglio, 2026

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Un tricheco si è avventurato da
giorni in una foresta a centinaia di metri dalla costa
settentrionale della Norvegia. “Non ho mai visto nulla di
simile”, ha dichiarato Ole Juoksa Smuk, giornalista norvegese di
Nrk Sapmi, la redazione dell’emittente di servizio pubblico
nell’estremo nord della Norvegia. “E’ molto raro che un tricheco
vada a centinaia di metri dal mare ed entri in una foresta”, ha
raccontato all’ANSA il giornalista che ha fotografato il
mammifero nella regione di Finnmark. Anche gli esperti rimangono
increduli: “Se non avessi visto le foto non ci avrei creduto”,
ha dichiarato il ricercatore Rune Aae, che studia i trichechi in
Europa sin dagli anni ’80.

   
Il comportamento non è del fatto usuale per la specie, che
solitamente si riposa sulle spiagge a pochi metri dalla riva.

   
Questa volta, invece, il tricheco si è trascinato per circa 200
metri fin dentro nella vegetazione, lasciando una scia dietro di
sé. “Non vedo l’ora di vedere cosa succederà, non abbiamo la più
pallida idea di cosa stia combinando”, ha aggiunto l’esperto,
intervistato da Nrk. L’ultima volta che avvenne un fenomeno
simile fu nel 2022 quando la tricheca soprannominata ‘Stena’ si
allontanò nella foresta prima di morire “per sfinimento”.

   
L’animale che ora attira l’attenzione è invece noto come
‘skoghvalrossen – il tricheco della foresta’ o ‘il tricheco di
Tana’, il nome del comune dove è stato trovato. La decisione di
non dare un nome umano all’animale selvatico è per alcuni molto
importante, vista la fine di un’altra tricheca, Freya.

   
Nell’estate del 2022 l’esemplare si avventurò nel porto di Oslo
diventando anche un fenomeno social. Molte persone le si
avvicinarono per scattare foto e selfie, e le autorità decisero
di abbatterla, adducendo motivi di pubblica incolumità. Un anno
dopo, presso uno dei porticcioli turistici ad Oslo dove Freya
aveva soggiornato, le fu dedicata una statua dal titolo ‘For
Our Sins – Per i nostri peccati’.

   
Per l’esperto Rune Aae è probabile che in futuro si
verifichino altri casi di trichechi che lasciano il loro habitat
artico presso le isole Svalbard per avventurarsi più a sud: “In
linea di massima – ha spiegato – ciò non è dovuto ai cambiamenti
climatici, ma semplicemente al fatto che la popolazione di
trichechi sta crescendo molto rapidamente”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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