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Unicredit, accordo non vincolante per cedere parte Russia a investitore Emirati

today7 Maggio, 2026

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Unicredit firma un accordo non
vincolante per la cessione di parte delle proprie attività in
Russia. L’acquirente è un investitore privato consolidato con
sede negli Emirati Arabi Uniti, “con relazioni di lungo corso
con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale”, in
relazione al quale Unicredit ha effettuato le previste verifiche
di conformità.

   
L’operazione di cessione di parte delle attività in Russia
“non avrà impatti sugli obiettivi di utile netto del piano
UniCredit Unlimited 2028-2030, in quanto eventuali fattori
negativi aggiuntivi rispetto a quelli già incorporati nelle
assunzioni saranno compensati” Inoltre “non avrà impatti sulla
distribuzione agli azionisti, in quanto i relativi effetti
saranno esclusi dalla definizione di utile netto ai fini
distributivi”. Si prevede inoltre che l’operazione “comporti”
per Unicredit “un impatto negativo cumulato a conto economico di
circa 3- 3,3 miliardi di euro, inclusi circa 1,6-1,8 miliardi di
euro derivanti dall’effetto della riserva cambi (voce non
monetaria senza impatto sul capitale) sul conto economico”.

   
L’operazione “accelera il processo di rifocalizzazione
delle attività di UniCredit” nel paese principalmente sui
pagamenti internazionali, in prevalenza in euro e dollari Usa,
per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a
sanzioni. L’operazione è stata strutturata e sarà eseguita in
modo da garantire continuità e stabilità per clienti e
dipendenti. I clienti che utilizzano le soluzioni di pagamento
di UniCredit da e verso la Russia manterranno l’accesso
all’attuale gamma di operazioni durante tutto il processo.

   
I dipendenti di AO Bank, la controllata in Russia,
beneficeranno di una transizione accelerata che porterà alla
creazione di due banche distinte con strategie e obiettivi
chiaramente definiti. L’operazione prevede lo spin-off di una
parte delle attività di AO Bank in una nuova entità separata,
seguito dalla cessione di AO Bank con le restanti attività
all’acquirente.

   
Al completamento dell’operazione, UniCredit deterrà il
100% della ‘New Bank’, mentre l’acquirente deterrà il 100% della
‘Remaining Bank’. Si prevede che l’operazione generi un
beneficio complessivo sul capitale di circa 35 punti base: un
impatto negativo al closing di circa 20-25 punti base sarà più
che compensato dalla riduzione della perdita residua nello
scenario estremo a circa 30-40 punti base rispetto ai circa 93
punti base calcolati al primo trimestre 2026 ed escludendo le
soglie regolamentari. Il perfezionamento dell’operazione è
atteso nel primo semestre del 2027 ed è subordinato alla
sottoscrizione degli accordi vincolanti, all’attuazione dello
spin-off e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da
parte delle autorità regolamentari competenti.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Scritto da: Redazione

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