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Radio Italia Network
today15 Aprile, 2026

L’impatto della guerra sul Pil
italiano varia da 0,2 a 0,4 punti percentuali, a seconda del
riavvio o meno dei traffici petroliferi nello stretto di Hormuz.
E’ quanto stima l’Upb nella Nota sulla congiuntura di aprile
2026.
L’Ufficio parlamentare di bilancio prende in considerazione
due scenari. In caso di consolidamento della tregua e una
progressiva riapertura dello stretto, si determinerebbe una
graduale normalizzazione delle forniture e dei prezzi. La
crescita del Pil registrerebbe un peggioramento rispetto allo
scenario pre-conflitto di 0,2 punti percentuali sia nel 2026 sia
nel 2027, mentre l’inflazione registrerebbe un aumento
quest’anno di 1,3 punti percentuali e il prossimo di 0,5 punti.
In caso di tensioni più persistenti ma senza escalation
militare, la riduzione della crescita del Pil sarebbe di poco
meno di mezzo punto sia nel 2026 che nel 2027 mentre
l’inflazione crescerebbe di 1,3 punti nel 2026 e di 1,1 punti
nel 2027.
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Scritto da: Redazione
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