Economia

Ultimi giorni prima del Natale: un sondaggio sui consumi degli Italiani

today18 Dicembre, 2025

Sfondo

I comportamenti di acquisto, i budget di spesa e le preferenze regalo degli italiani nelle settimane che precedono il Natale.

Un sondaggio che IPSOS ha condotto per Confesercenti riguardo ai consumi degli Italiani durante le festività di fine anno, rivela che, nella settimana che va dal 18 al 24 dicembre, saranno circa 20 milioni i consumatori che si daranno da fare per completare gli acquisti dei regali da mettere sotto l’albero di Natale.

E in questo contesto, i punti vendita fisici tornano a risultare piuttosto attraenti, visto che il 62% di coloro che si apprestano a fare degli acquisti si rivolgerà ad un negozio fisico, mentre il 22% si recherà in un supermercato ed il 17% in un mercato o mercatino di Natale. Nel complesso, per i regali di Natale 2025, l’indagine IPSOS prevede un budget di 250 euro a persona e un giro d’affari totale di 9,5 miliardi di euro.

L’approccio multicanale dei consumator

L’approccio dei clienti è ormai divenuto sempre più multicanale, nel senso che è orientato verso l’utilizzo di un mix di forme di acquisto, che va dalle piattaforme eCommerce ai siti indipendenti, passando per la grande distribuzione e i negozi di prossimità, i mercati ed i mercatini. Tanto è vero che, dal sondaggio emerge che, in media, ogni consumatore acquisterà in circa tre format differenti.

Tuttavia, come si diceva poc’anzi, l’ultima settimana prima del Natale tende a premiare soprattutto i negozi fisici. A ridosso del 24 sera, il canale fisico beneficia, infatti, del vantaggio dell’immediatezza, poiché si compra e si porta via, senza tempi e incertezze delle consegne.

Il confronto con il periodo del Black Friday

Tanto per chiarire meglio, nella settimana del Black Friday (e cioè, da mercoledì 26 novembre a martedì 2 dicembre) la quota di persone che hanno acquistato un regalo presso il canale fisico si è fermata al 32% circa. Nei sette giorni successivi (3-9 dicembre) è salita al 39%, per poi portarsi, tra il 10 ed il 16 dicembre, al 47%.

Tra questa settimana e l’inizio di quella che conduce al Natale (16-24 dicembre), la quota di quanti si dichiarano intenzionati ad acquistare anche in un negozio cresce – come si è visto – al 62% del campione intervistato. Pertanto, rispetto al periodo del black friday, nei sette giorni che precedono la Vigilia di Natale, i frequentatori dei punti di vendita fisici saranno oltre 6 milioni in più.

Orientamenti di spesa e differenze anagrafiche e territoriali

Per quanto concerne, inoltre, gli orientamenti di spesa, dalle risposte fornite dagli intervistati emerge un budget medio destinato ai doni natalizi di circa 250 euro, per un giro d’affari complessivo stimato in 9,5 miliardi di euro. L’esborso previsto è più alto tra le persone oltre i 34 anni di età e tra i residenti delle regioni del Nord Italia (300 euro circa). Risulta, invece, inferiore tra i giovani (200 euro), gli abitanti del Centro (poco meno di 250 euro) e quelli del Sud e delle Isole (con 200 euro circa).

In media, gli Italiani faranno circa 8 regali a testa, anche se il 20% degli intervistati pensa di farne tre o addirittura meno. A regalare di più saranno, comunque, le donne con una media di nove regali ciascuna, rispetto ai sette degli uomini.

Le categorie di regali più gettonate

La fotografia dei doni più gettonati riflette l’immagine di un Natale ancora molto “materiale” e tradizionale. Non a caso, a primeggiare sono capi d’abbigliamento (44%) e la cosmetica (41%): due categorie ampie, con prezzi scalabili e un buon equilibrio tra “regalo personale” e scelta relativamente semplice.

A seguire, troviamo i giochi ed i giocattoli (33%), che si confermano come un vero e proprio pilastro delle feste. Seguono poi gli accessori moda e i libri (entrambi al 26%) e gioielli e la bigiotteria (al 25%). E pure il regalo da portare in tavola è presente in modo tutt’altro che trascurabile, dal momento che i prodotti gastronomici figurano al 23% e quelli da enoteca sono al 19%. Il 17% sceglierà invece le calzature, mentre il 16% l’arredamento e gli articoli per la casa, mentre oggettistica, gadget e collezionismo si fermano al 15%.

Quanto poi ai regali tecnologici, il 14% degli intervistati comprerà tech sotto i 150 euro ed un altro 14% tech sopra i 150 euro (14%): e lo stesso livello si riscontra in relazione ai piccoli elettrodomestici. Restano, invece, meno attraenti i regali “esperienziali”, come i trattamenti benessere/bellezza (che si attestano al 13%), i biglietti per spettacoli/eventi (12%), gli abbonamenti streaming/TV (9%), i viaggi e le vacanza (7%) ed corsi (2%).

Differenze territoriali nelle scelte di regalo

Infine, a livello territoriale, il sondaggio IPSOS – Confesercenti segnala come i consumatori del Mezzogiorno appaiano più orientati su regali “fashion” e personali: abbigliamento (47% contro il 42% del Nord ed il 43% del Centro), cosmetica/profumi (48% contro 37% e 35%). Il Nord si distingue, a sua volta, per libri/graphic novel (30%) e prodotti gastronomici (28%), mentre il Centro si caratterizza anche per le esperienze, a partire dai viaggi (10%) e dagli abbonamenti streaming (11%).

Scritto da: Ferruccio Bovio

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