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Firenze Déco, a Palazzo Medici Riccardi il racconto degli anni Venti tra arte, moda e design

today10 Agosto, 2026

Sfondo

Firenze torna agli anni Venti con la mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, ospitata fino al 25 agosto a Palazzo Medici Riccardi. L’esposizione ricostruisce un periodo in cui la città toscana divenne un luogo di confronto tra arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative, raccontando il ruolo avuto da Firenze nello sviluppo del gusto Déco italiano.

Il percorso espositivo prende in esame un decennio segnato dai cambiamenti successivi alla Prima guerra mondiale, quando il linguaggio artistico e produttivo europeo iniziò a guardare verso nuove forme. Lo stile Déco nacque come espressione di una società alla ricerca di modernità, caratterizzata da nuove soluzioni decorative, materiali diversi e un rapporto più stretto tra arte e produzione industriale. Firenze partecipò a questo processo attraverso artisti, artigiani e manifatture che unirono la tradizione locale alle influenze internazionali.

Firenze tra tradizione e nuovi linguaggi

Negli anni Venti Firenze mantenne il legame con la propria storia artistica, ma allo stesso tempo sviluppò una nuova attenzione verso il design, la grafica e la produzione di oggetti destinati alla vita quotidiana. Le botteghe e le manifatture cittadine divennero luoghi di sperimentazione, dove il patrimonio artigianale veniva reinterpretato attraverso forme geometriche, decorazioni innovative e nuovi criteri estetici.

La mostra evidenzia proprio questo rapporto tra passato e futuro: da una parte la continuità con le tecniche tradizionali, dall’altra il desiderio di confrontarsi con le tendenze che arrivavano dalle principali capitali europee. Il Déco non riguardò soltanto la pittura o la scultura, ma coinvolse numerosi settori della produzione artistica, dagli arredi ai tessuti, dai gioielli agli abiti, fino alla comunicazione pubblicitaria.

Ceramiche e manifatture: il ruolo di Richard-Ginori e Galileo Chini

Uno degli aspetti centrali dell’esposizione riguarda la ceramica, settore nel quale Firenze e il territorio circostante ebbero un ruolo importante. Tra i protagonisti compare la collaborazione tra Gio Ponti e Richard-Ginori, una relazione che contribuì al rinnovamento della produzione ceramica italiana negli anni Venti.

Le opere mostrano il passaggio verso un nuovo modo di concepire l’oggetto decorativo: non più soltanto elemento funzionale, ma anche risultato di una ricerca artistica. Accanto alle ceramiche legate a Richard-Ginori trovano spazio i lavori di Galileo Chini, figura centrale nell’ambito delle arti decorative italiane, con una produzione che aveva già attraversato il Liberty e che negli anni successivi si confrontò con nuovi orientamenti estetici.

Moda, tessuti e nascita dei grandi marchi fiorentini

Il percorso della mostra racconta anche il rapporto tra il Déco e la moda. Negli anni Venti Firenze iniziò a costruire una propria identità nel settore dell’abbigliamento e degli accessori, grazie alla presenza di atelier, creatori e aziende destinate a diventare conosciute anche fuori dall’Italia.

Tra i nomi presenti nel racconto espositivo ci sono le origini della produzione fiorentina di Salvatore Ferragamo e Gucci. Ferragamo, rientrato dagli Stati Uniti nel corso degli anni Venti, avviò a Firenze una produzione dedicata alle calzature, mentre Gucci iniziò in quegli anni il proprio percorso legato alla pelletteria e agli articoli da viaggio. La mostra inserisce queste esperienze nel contesto più ampio di una città dove artigianato, lusso e ricerca estetica iniziarono a dialogare.

Gioielli, tessuti e comunicazione visiva

L’esposizione comprende anche gioielli, tessuti e manifesti pubblicitari, elementi che permettono di osservare come il Déco abbia influenzato diversi aspetti della vita sociale. Le forme geometriche, le decorazioni ispirate a motivi esotici e l’uso di nuovi contrasti visivi entrarono nella moda, negli oggetti d’arredo e nella comunicazione commerciale.

I manifesti pubblicitari rappresentano una parte significativa del percorso, perché raccontano la nascita di un nuovo modo di promuovere prodotti e servizi. La grafica divenne uno strumento fondamentale per costruire immagini riconoscibili e per collegare il consumo alla modernità.

Palazzo Medici Riccardi come luogo del racconto

La scelta di Palazzo Medici Riccardi come sede della mostra collega il linguaggio del Novecento con uno dei luoghi storici più importanti di Firenze. Il palazzo, simbolo del rapporto tra arte e potere nella storia cittadina, ospita un’esposizione dedicata invece alla trasformazione del gusto e della produzione artistica nel secolo scorso.

La mostra è promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, con collaborazioni che comprendono, tra gli altri, New York University Florence, il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e il Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia. Il progetto è curato da Lucia Mannini.

Un viaggio nella Firenze degli anni Venti

“Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti” propone quindi una lettura della città attraverso oggetti e produzioni che raccontano un momento di trasformazione. Ceramiche, abiti, arredi, gioielli e manifesti restituiscono l’immagine di una Firenze capace di confrontarsi con i cambiamenti del Novecento senza interrompere il legame con la propria tradizione.

L’esposizione permette di osservare come il Déco abbia attraversato discipline diverse, creando un rapporto diretto tra arte, artigianato e industria. Attraverso il percorso di Palazzo Medici Riccardi emerge il ruolo di artisti e manifatture che negli anni Venti contribuirono a definire una nuova identità visiva della città. Fino al 25 agosto, la mostra offre così l’occasione di ripercorrere un decennio in cui Firenze divenne un punto di incontro tra cultura italiana e influenze internazionali, attraverso le forme e gli oggetti che hanno caratterizzato l’estetica Déco.

In sintesi

  • La mostra “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti” è visitabile fino al 25 agosto a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
  • L’esposizione racconta il ruolo della città negli anni Venti come centro di arti applicate, moda, design e produzioni decorative.
  • Il percorso presenta ceramiche, arredi, gioielli, tessuti, abiti e manifesti pubblicitari legati allo stile Déco.
  • Tra i protagonisti figurano Gio Ponti per Richard-Ginori, Galileo Chini e le origini fiorentine di Salvatore Ferragamo e Gucci.

FAQ

Dove si svolge la mostra “Firenze Déco”?
La mostra è ospitata a Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, fino al 25 agosto.

Quali temi affronta l’esposizione?
Racconta la cultura degli anni Venti attraverso arte, moda, design, ceramica, artigianato e grafica pubblicitaria.

Scritto da: Daniela Vindigni

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