Economia

TuttoFood Milano: Presentato il “Food Manifesto”, la nuova carta dei valori per il cibo del futuro

today18 Marzo, 2026

Sfondo

E’ stata presentata, al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste, l’edizione 2026 di TuttoFood Milano: un evento che, nell’ambito delle filiere globali, è più che mai candidato a diventare un vero e proprio manifesto internazionale del cibo e che è in programma dall’11 al 14 maggio prossimi nel quartiere fieristico di Rho-Fiera Milano.

Nascita e obiettivi del Manifesto

Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione è stata anche ufficializzata la nascita del “Food Manifesto”: ossia, della carta dei valori del Cibo del futuro, ispirato al modello agroalimentare italiano e che – come spiegano gli organizzatori dell’evento – è “orientato a guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, più inclusivo, più sicuro e trasparente”.

Il Manifesto si pone, dunque, in una una prospettiva che sia “focalizzata su un accesso universale e consapevole al cibo inteso come valore e non semplice merce, come bene primario per il benessere individuale e sociale, come strumento culturale di base per un dialogo universale”.

Un manifesto globale per il settore food

In sostanza stiamo parlando di un autentico “Manifesto d’indirizzo per la comunità mondiale del cibo che Fiere di Parma – anche alla luce del riconoscimento Unesco alla cucina italiana – è pronta a divulgare e condividere con i protagonisti internazionali del Food&Beverage: dalle aziende ai buyers fino ai media e alla comunità scientifica, che, come si è detto, affolleranno i padiglioni di Rho Fiera Milano dall’11 al 14 maggio.”

L’intervento del Ministro Lollobrigida

Lo stesso ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla cerimonia di presentazione della Fiera, ha parlato di TuttoFood come di un “evento ormai consolidato”, così come, del resto, lo è anche il nostro sistema produttivo, “fondato sulla qualità dell’offerta e capace di reggere anche nei momenti più complessi”, come quelli che il mondo sta attualmente attraversando.

Tuttavia – ha poi ancora sottolineato il ministro – sia per merito dell’impegno garantito dall’intero comparto produttivo, che per quello del Governo – che, non a caso, ha candidato la cucina italiana a patrimonio dell’Unesco – si è, comunque, registrato un ulteriore salto di qualità nell’attenzione verso il il modello italiano, “basato su un forte legame tra il territorio, le produzioni di eccellenza e la sicurezza alimentare”.

Il ruolo strategico di TuttoFood e l’export

Lollobrigida ha poi concluso il suo ragionamento, sottolineando come sia proprio attraverso fiere come TuttoFood – così strategica sia per il Sistema Italia, che per il Sistema Europa – che diventa possibile “creare vere e proprie vetrine internazionali”, nelle quali presentare il meglio del Made in Italy a operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. D’altra parte, si tratta pur sempre di un comparto che è stato ampiamente premiato anche sul fronte dell’export dove, infatti, lo scorso anno, si è addirittura toccata la cifra record di 72,4 miliardi di euro.

Numeri e partecipazione internazionale

L’edizione 2026 di TuttoFood prevede più di 200 eventi di altissimo livello in 4 giorni, con la partecipazione di 80 Paesi, che saranno rappresentati da decine di Tpo (Trade Promotion Organisation) e dalle rispettive aziende leader e con oltre 4.000 top buyers provenienti da tutto il mondo.

Coinvolgimento della filiera distributiva

Il programma coinvolgerà, naturalmente, anche le principali catene italiane della GDO, supermercati, cash & carry, discount, gruppi della distribuzione organizzata e professionisti del catering commerciale, riguardando, in tal modo, tutti i principali protagonisti della filiera distributiva.

Spazi espositivi e organizzazione

Espositori italiani e internazionali saranno, quindi, affiancati su 90.000 mq di superficie netta — il 15% in più rispetto al 2025 — distribuiti su 10 padiglioni. Un approccio, questo, che intende favorire l’interazione tra i mercati e rendere così più immediata per tutti gli operatori l’esplorazione dell’intera offerta.

TuttoFood Milano: offerta merceologica

Due padiglioni ospiteranno l’hub del packaged food, con un’esposizione dei prodotti studiata per offrire ai visitatori delle panoramiche complete su ogni segmento dell’industria alimentare. Pertanto, dai latticini e salumi ai surgelati, dal seafood alle proteine, TuttoFood 2026 sarà certamente in grado di presentare la più ampia varietà di categorie.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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