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today11 Luglio, 2026

L’Iran avrebbe ammesso che è stato
“un gruppo di estremisti fuori controllo” a tentare di minare i
negoziati di pace e la tregua colpendo le navi mercantili nello
Stretto di Hormuz e provocando la reazione americana, secondo
quanto affermato alcuni funzionari statunitensi alla Cbs News.
“Loro (gli iraniani) sono tornati al tavolo delle trattative e
hanno detto: ‘Abbiamo sbagliato. Abbiamo commesso un errore.
Continuiamo a parlare'”. I funzionari americani interpellati da
Cbs News precisano che la ‘confessione’ è stata fatta “in
privato” da dirigenti iraniani ai “consiglieri di Trump”.
“Se poi questa non è la posizione ufficiale di Teheran”, ha
aggiunto un funzionario americano a Cbs News, “per loro non sarà
una bella giornata”. “Siamo decisamente in una fase di attesa e
osservazione”, ha affermato un altro funzionario.
Ma anche se gli iraniani avrebbero dichiarato agli emissari
di Trump che gli attacchi alle navi sono stati orchestrati da
un’entità deviata all’interno del loro sistema, intenzionata a
minare l’accordo, l’amministrazione Trump – ritengono i
funzionari sentiti da Cbs News, sostiene che le navi siano state
prese di mira per un altro motivo: gli Stati Uniti credono che
la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz, quella lungo la
costa dell’Oman, sarebbe rimasta aperta in base al memorandum.
Ma l’Iran è stato colto di sorpresa dalla rapidità con cui si
muoveva il traffico – e dalla quantità di petrolio e gas che
transitava attraverso la rotta meridionale – ed è per questo che
avrebbero fatto marcia indietro.
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