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Radio Italia Network
today25 Settembre, 2026
(di Giulia Bertollini
Il Colosseo riaprirà le sue porte
domani, a pochi giorni dalla tragedia che ha sconvolto il Parco
Archeologico e l’intera città di Roma. A darne l’annuncio
ufficiale è stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli,
al termine di un vertice con il personale della struttura.
L’incontro è stato promosso per verificare le condizioni per la
ripresa delle attività operative ed espositive a seguito della
morte di Andrea Moretti, l’operaio rocciatore di 22 anni
precipitato la notte tra il 22 e il 23 settembre mentre era
impegnato nel montaggio dell’impianto di illuminazione del
monumento. “Oggi era il momento di condividere uno stato d’animo
con il personale: guardarsi, parlarsi, ascoltarsi come un corpo
coeso e andare avanti”, ha dichiarato il ministro Giuli,
sottolineando la volontà di attendere che la giustizia faccia il
suo corso attraverso l’inchiesta per omicidio colposo aperta
dagli inquirenti. Il ministro ha inoltre garantito che “quanto
prima e nelle sedi opportune” verranno affrontate con le
rappresentanze sindacali tutte le questioni prioritarie legate
alla sicurezza e alla tutela della salute sul luogo di lavoro.
La risposta del mondo sindacale alla riapertura e alle
circostanze del dramma non si è fatta attendere. Il Segretario
Generale della Funzione Pubblica Cgil, Federico Bozzanca, ha
inviato una lettera formale a Giuli per sollecitare un tavolo di
confronto urgente sul tema dei rischi nei siti della Cultura,
evidenziando come questi contesti siano “troppo spesso gestiti
in regime di appalto o subappalto”. Nella missiva, la Fp Cgil ha
preteso verifiche rigorose sul rispetto delle normative vigenti,
una maggiore severità nella predisposizione dei documenti di
valutazione dei rischi, sblocchi occupazionali per assunzioni
dirette e controlli serrati sulle filiere delle commesse.
Sul piano politico-sindacale è intervenuto con durezza anche
il leader della Cgil, Maurizio Landini, ai microfoni di Agorà su
Rai3. Ricordando la giovane età della vittima, Landini ha
puntato il dito contro l’organizzazione dei cantieri: “Era un
lavoratore di un’azienda in subappalto. Bisogna cancellare il
subappalto, un sistema che uccide le persone”.
In parallelo, le strutture territoriali del sindacato hanno
annunciato azioni legali e mobilitazioni sul campo. Il
segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola,
ha confermato che l’organizzazione, insieme alla Fillea (il
sindacato degli edili), si costituirà parte civile nel futuro
processo per accertare le responsabilità della caduta di Moretti
e dare pieno sostegno alla famiglia dell’operaio.
Infine, per la giornata di lunedì è stata convocata
un’assemblea unitaria che coinvolgerà la totalità delle
maestranze e degli operatori del Colosseo, sia i dipendenti
diretti del Ministero sia i lavoratori delle ditte esterne e
delle società di servizi, per stabilire le future iniziative di
lotta e avviare una vertenza generalizzata sulla sicurezza nei
luoghi della cultura.
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