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Protesta contro la legge sulla proprietà davanti al Parlamento argentino, scontri

today7 Agosto, 2026

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Almeno due agenti feriti e un
arresto hanno caratterizzato a Buenos Aires la manifestazione
contro la legge sull’inviolabilità della proprietà privata
davanti al Parlamento argentino. Gli scontri sono iniziati
quando alcuni manifestanti hanno abbattuto una delle transenne
di sicurezza, provocando l’intervento delle forze dell’ordine
con gas lacrimogeni e camion idranti. La protesta, convocata da
organizzazioni sociali, sindacati, gruppi culturali e settori
dell’opposizione, è proseguita nonostante il governo del
presidente Javier Milei avesse ritirato il capitolo più
contestato del progetto, quello relativo alle modifiche alla
legge sulle terre e all’acquisto di terreni rurali da parte di
capitali stranieri.

   
Secondo fonti della sicurezza, un agente della prefettura è
stato medicato sul posto e un gendarme è stato ricoverato dopo
essere stato colpito alla testa da una pietra. Le forze
dell’ordine hanno inoltre riferito di un arresto. Gli scontri
sono ancora in corso nelle strade attorno al Parlamento, dove
gruppi di manifestanti continuano a fronteggiarsi con le forze
di sicurezza, che hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni e
idranti per disperdere la folla.

   
Alla manifestazione ha partecipato anche il governatore della
provincia di Buenos Aires, Axel Kicillof, che ha criticato il
progetto di legge, mentre i manifestanti accusano l’iniziativa
di mettere a rischio la sovranità nazionale sulle risorse
strategiche. L’esecutivo la difende come parte del programma di
apertura economica e il Senato argentino la sta discutendo in
una sessione prevista particolarmente lunga dopo diversi scontri
politici e un tentativo fallito del Partito peronista di far
mancare il quorum e interrompere i lavori.

   

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