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Venezuela, morto l’ex prigioniero politico Breijo dopo anni tra carcere e domiciliari

today7 Agosto, 2026

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È morto a 71 anni José Breijo,
cittadino uruguaiano-venezuelano ed ex detenuto politico, mentre
si trovava agli arresti domiciliari a Caracas. La notizia è
stata diffusa dal giornalista e attivista Carlos Julio Rojas,
che ha accusato le autorità venezuelane di avergli negato la
piena libertà “fino all’ultimo respiro”. Breijo era stato
arrestato nel 2023 per aver fotografato una bandiera con
iscrizioni arabe nell’ufficio di un presunto gruppo islamista a
Caracas. Secondo le ricostruzioni dei media locali, l’uomo
avrebbe cercato di vendere l’immagine per finanziare un
trattamento medico.

   
Rilasciato alla fine di maggio nell’ambito dell’amnistia
annunciata dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, Breijo
non aveva però ottenuto la piena libertà, ma era rimasto agli
arresti domiciliari. Al rientro nella sua abitazione a Bello
Monte, tuttavia, l’aveva trovata occupata da un poliziotto del
Gruppo operativo speciale, vicino alle operazioni che avevano
portato al suo arresto. Costretto a restare fuori casa per
giorni, aveva dormito su un materasso nel corridoio del palazzo
prima dell’intervento delle autorità.

   
Dopo un grave problema respiratorio con un versamento
pleurico, era stato ricoverato per 19 giorni e poi dimesso a
metà giugno, tornando agli arresti domiciliari. Le richieste dei
suoi avvocati per la libertà piena non avevano mai avuto esito,
mentre, secondo l’Ong Foro Penal, in Venezuela continuano a
esserci 382 prigionieri politici, 40 dei quali con cittadinanza
straniera.

   

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