Economia

Addio a Carlo Petrini

today25 Maggio, 2026

Sfondo

Vogliamo oggi ricordare la figura di Carlo “Carlin” Petrini – personaggio importante, al tempo stesso, sia della cultura , che dell’economia – morto giovedì sera nella sua casa di Bra, nel Cuneese, all’età di 76 anni. La notizia è stata data, ufficialmente, da Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 con l’intento di garantire a tutti il diritto al piacere e ad un cibo buono, pulito e giusto.

Nato nel 1949 a Bra, Carlo Petrini, detto “Carlin” è stato gastronomo, giornalista, scrittore, ma – soprattutto – il più grande fautore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Ricordiamo, tra l’altro, come la sua notorietà fosse andata ben al di là dei nostri confini nazionali, al punto di essere nominato, nel 2004, “Eroe Europeo” dalla rivista americana “Time”, mentre, quattro anni dopo, il quotidiano inglese “The Guardian” lo avrebbe inserito – unico italiano – nell’elenco delle cinquanta persone che avrebbero potuto salvare il mondo.

Tra le sue numerose iniziative si segnalano anche la creazione dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (in provincia di Cuneo) – che rappresenta la prima istituzione accademica al mondo a proporre un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo – e le “Comunità Laudato Sì”, che costituiscono, oggi, una rete di un’ottantina di realtà territoriali, composte da persone di ogni origine che, su ispirazione ddell’Enciclica “Laudato Sì” pubblicata da papa Bergoglio, si impegnano costantemente a tutela dell’intero patrimonio ecologico terrestre.

Di umili origini, studi interrotti all’Università di Trento (lasciata quando mancavano quattro esami alla laurea in Sociologia), il fondatore di Slow Food ha viaggiato in tutto il mondo, partecipando a conferenze, incontrando le comunità della rete Terra Madre, tenendo lezioni nelle più importanti università e ricevendo diverse lauree ad honorem. E non a caso, il suo impegno a favore dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile è stato riconosciuto anche dall’Onu.

Nel 2012 è, infatti, intervenuto al Forum Permanente delle Nazioni Unite sui Popoli Indigeni a New York ed alla Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20 in Brasile. Inoltre, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente lo ha nominato co-vincitore del premio “Champion of the Earth 2013” per la categoria “Ispirazione e Azione”, mentre, nel 2016, è stato nominato Ambasciatore Speciale della FAO per il programma Fame Zero in Europa.

Successivamente, nel 2019, Petrini è intervenuto, in Vaticano, anche al Sinodo “Amazzonia: Nuovi Cammini per la Chiesa e per una Ecologia Integrale”, su invito del Pontefice argentino, di cui era amico personale, così come lo era anche di re Carlo d’Inghilterra.
Il motto che ha ispirato Petrini per tutta la sua esistenza è stato “chi semina utopia, raccoglie realtà”: parole che esprimevano, in maniera essenziale, la sua visione della vita: convinto come era che i sogni e le visioni, quando sono belli, meritevoli e capaci di coinvolgere, vadano vissuti con convinzione e passione, divenendo, in tal modo, concretamente realizzabili.

Carlo Petrini: il cambiamento nel mondo

Nel comunicato di Slow Food che lo commemora, si legge che “Carlin” “sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia. La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi”.

Il grande insegnamento che Carlo Petrini lascia a noi tutti risiede, dunque, nel suo convincimento che, proprio a partire dal cibo, si possa addirittura arrivare a cambiare il mondo. Con l’entusiasmo, la creatività e l’unità di intenti. Resti, pertanto, d’esempio quella sua spontanea capacità di dialogare con tutti – dagli ultimi ai potenti della Terra – che ha sempre alimentato una serena cultura di pace di cui, specialmente in questa fase storica, il mondo sente assoluta necessità.

Scritto da: Ferruccio Bovio

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *