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today14 Luglio, 2026
Da un recentissimo studio pubblicato dalla FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani) è emerso che, nel nostro Paese, continua ad aumentare la ricchezza finanziaria delle famiglie. Infatti, nel 2025, le attività da esse possedute hanno toccato il picco dei 6.500 miliardi di euro: vale a dire, oltre 1.600 in più rispetto al 2020 e 446 rispetto al 2024.
Ad aumentare – segnala la FABI – è soprattutto il valore degli strumenti finanziari, particolarmente trainati, negli ultimi mesi, dal trend decisamente positivo dei listini azionari. E questo incremento, si legge nell’analisi, “conferma la straordinaria solidità del risparmio privato italiano e porta il patrimonio delle famiglie ai livelli più elevati mai raggiunti”.
Tuttavia, i dati raccolti descrivono anche un ulteriore fenomeno evolutivo altrettanto rilevante, dal momento che a crescere non è soltanto la ricchezza, ma a cambiare è anche il modo di risparmiare.
Infatti – prosegue sempre la FABI – pur restando la liquidità uno dei i principali punti di riferimento, aumenta, comunque, in maniera molto significativa, anche “il peso degli investimenti finanziari e degli strumenti assicurativi, delineando così un patrimonio più ampio e maggiormente diversificato rispetto al 2020”.
Pertanto, se si va ad analizzare la situazione in modo più dettagliato, ad emergere è, innanzitutto, la crescita della componente azionaria su tutte le altre. Non a caso, il valore delle azioni detenute dalle famiglie è passato, nell’arco di cinque anni, da 974 miliardi a 2077 miliardi, con un incremento che, quindi, ha toccato i 1.103 , miliardi, corrispondenti ad un + 113 %.
Nell’ultimo anno la crescita si è attestata, invece, al + 16%: ossia, ad ulteriori 293 miliardi, che si sono aggiunti al patrimonio delle nostre famiglie.
Inoltre, sempre nel periodo 2020-2025, ad aumentare è stata pure la consistenza dei titoli obbligazionari detenuti dagli Italiani, che sono, infatti, passati da 248 miliardi a 524 miliardi (per un + 111%), mentre i fondi comuni, sono saliti da 689 miliardi a 902 miliardi, corrispondenti ad un + 31%.
E si tratta – si legge nella ricerca – di “consistenze patrimoniali che riflettono non soltanto gli investimenti effettuati dalle famiglie nel periodo, ma anche l’andamento dei mercati finanziari, che ha contribuito alla valorizzazione delle attività già presenti nei portafogli”.
Nel complesso, nonostante questa maggiore propensione a scegliere titoli di rischio, la liquidità ha continuato, comunque, a rimanere una componente fondamentale del patrimonio delle famiglie.
Tanto è vero che, sempre tra il 2020 e il 2025, i biglietti e i depositi sono aumentati complessivamente da 1.556 miliardi a 1.603 miliardi, con una crescita del 3%. Più in dettaglio, i conti correnti e i depositi superano il 24 % della composizione totale delle attività finanziarie degli Italiani, posizionandosi immediatamente alle spalle delle azioni che si collocano, invece, al 32%.
L’analisi delle singole componenti delle attività tenute liquide mette però in luce anche un cambiamento nelle modalità di gestione della ricchezza complessiva. Infatti, i conti correnti, nel medesimo periodo, sono cresciuti di circa 35 miliardi, mentre i depositi vincolati si ridotti di oltre 11 miliardi, “segnalando una preferenza per strumenti immediatamente disponibili piuttosto che per forme di risparmio immobilizzate nel tempo”.
Infine, tra le componenti che hanno registrato uno sviluppo significativo, figurano anche le polizze assicurative che hanno visto aumentare il loro importo totale da 1.128 miliardi a 1.174 miliardi (corrispondenti ad un + 4% in un anno).
Nel commentare i risultati della ricerca, il segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, ha parlato di “famiglie italiane che continuano a rappresentare uno dei principali fattori di stabilità economica”, con la liquidità che continua a occupare un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie, mentre aumenta però anche il peso degli investimenti e degli strumenti assicurativi.
“È il segnale – ha, quindi, concluso Sileoni – di un patrimonio che diventa progressivamente più articolato e diversificato, nel quale convivono l’esigenza di mantenere risorse immediatamente disponibili e quella di valorizzare il capitale nel medio-lungo periodo”.
Ecco i contenuti richiesti.
L’aumento è stato favorito sia dagli investimenti effettuati dalle famiglie sia dall’andamento positivo dei mercati finanziari, che ha accresciuto il valore delle attività già detenute.
Le azioni rappresentano la componente più rilevante del patrimonio finanziario, seguite da conti correnti e depositi, mentre continuano a crescere anche fondi comuni, obbligazioni e polizze assicurative.
Scritto da: Ferruccio Bovio
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