Economia

La rottamazione – enti locali

today19 Ottobre, 2026

Sfondo
Dallo scorso 16 ottobre fino al prossimo 31 dicembre è in funzione la Rottamazione-quinquies: quella cioè, relativa alle cartelle che si riferiscono a tasse, imposte e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha, infatti, pubblicato sul proprio sito internet il servizio che permette sia di individuare i debiti che possono essere “rottamati”, che le modalità per presentare la domanda di adesione.

La misura riguarda i contribuenti con debiti verso gli enti locali che abbiano comunicato ad Agenzia delle entrate-Riscossione il provvedimento di applicazione della definizione agevolata alle proprie entrate (come bollo auto, Imu, Tari e multe stradali) affidate all’agente della riscossione.

Quali enti locali sono coinvolti

Va precisato che l’agevolazione non coinvolge indistintamente tutti gli enti locali, ma solamente quelli (circa 1.500) che hanno dato la loro adesione: ed il loro elenco è consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Come presentare la domanda di adesione

E’, quindi, attualmente diventato possibile richiedere online il prospetto informativo contenente tutti i carichi che possono essere inseriti nella Rottamazione, con l’importo delle somme dovute per la definizione agevolata. Ed a questo proposito, come già accennato, i contribuenti potranno inviare le domande fino al prossimo 15 dicembre esclusivamente in via telematica con i servizi disponibili su www.agenziaentrateriscossione.gov.it, dove, tra l’altro, sono disponibili un video informativo e le risposte alle domande più frequenti dedicate alla misura in questione.

I tributi esclusi dalla misura

Aspetto particolarmente rilevante da non trascurare è quello concernente il fatto che questa misura si riferisce SOLO ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati a concessionari privati, per i quali la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma che sarà gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.

Come richiedere il prospetto informativo

Come muoversi in concreto? Innanzitutto, bisogna richiedere il prospetto informativo dall’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, a cui si accede con Spid, Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. Entro le successive 12 ore il sistema invia una e-mail all’indirizzo indicato, con il link per scaricare il prospetto entro 5 giorni. I contribuenti possono così presentare la dichiarazione di adesione nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)”, presente sia in area riservata, che in area pubblica del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione.

1) In area riservata il servizio proporrà in automatico l’elenco dei carichi rottamabili, con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta: ed è sempre necessario precisare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. In caso di pagamento dilazionato, l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

2) In alternativa, la richiesta di adesione potrà essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito, senza la necessità di credenziali di accesso, ma allegando la documentazione di riconoscimento. Pertanto, nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies- enti territoriali)”, occorrerà compilare la domanda inserendo i numeri identificativi delle cartelle di pagamento che si vogliono includere nella richiesta, la soluzione con la quale si intende effettuare il pagamento e un indirizzo e-mail dove ottenere la ricevuta di presentazione.

Scadenze e modalità di pagamento

Successivamente, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Sarà, quindi, possibile pagare in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, oppure in un massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare.

La definizione agevolata risulterà, inoltre, inefficace nel caso di mancato o insufficiente versamento della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento, oppure di due rate (anche non consecutive) o dell’ultima rata del piano.

Quali importi devono essere versati

Più in dettaglio, la definizione agevolata consente di versare il SOLO importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. NON saranno, invece, da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora e l’aggio.

In particolare, per quanto concerne le sanzioni amministrative dovute a violazioni del Codice della Strada, non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi, nonché quelle dovute a titolo di aggio.

Il provvedimento dell’ente interessato

Come anticipato in apertura, l’applicazione della misura agevolativa è subordinata all’adozione, da parte dell’ente interessato, di uno specifico provvedimento pubblicato sul proprio sito istituzionale e trasmesso ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.

I debiti ammessi e quelli esclusi

Sono ammessi alla Rottamazione-quinquies delle entrate locali anche i debiti già oggetto delle precedenti rottamazioni per i quali i contribuenti siano incorsi nella decadenza, nonché quelli già oggetto della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si siano persi i benefici.

La norma, esclude, invece, i debiti già compresi nei piani di pagamento della Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultavano regolarmente versate tutte le rate scadute.

In sintesi

  • La Rottamazione-quinquies riguarda i debiti relativi a tasse, imposte e multe degli enti locali che hanno aderito alla definizione agevolata.

  • Le domande di adesione possono essere presentate online entro il 15 dicembre, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

  • Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare.

  • La misura consente di eliminare interessi, sanzioni e aggio dai carichi ammessi, mentre restano dovuti il capitale e le spese previste.

FAQ

1. Quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies degli enti locali?

Rientrano i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti locali che hanno aderito alla definizione agevolata, tra cui quelli relativi a Imu, Tari, bollo auto e multe stradali.

2. Come si può pagare la Rottamazione-quinquies?

È possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

Scritto da: Emanuele Rigoni

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