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Bologna ospita il WMF 2026: tre giorni dedicati all’innovazione, all’intelligenza artificiale e al futuro delle imprese

today11 Giugno, 2026

Sfondo

Dal 24 al 26 giugno Bologna sarà il punto di incontro per aziende, startup, istituzioni, investitori, professionisti e ricercatori provenienti da numerosi Paesi. Negli spazi di BolognaFiere si svolgerà infatti il WMF 2026 – We Make Future manifestazione internazionale dedicata all’innovazione, all’intelligenza artificiale, alla tecnologia e alla trasformazione digitale. L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti del settore e si conferma come una piattaforma di confronto tra il mondo della ricerca, quello delle imprese e le istituzioni.

Numeri e dimensioni dell’edizione 2026

L’edizione 2026 si svilupperà su una superficie di circa 70 mila metri quadrati distribuiti in nove padiglioni. Il programma prevede la partecipazione di oltre mille speaker internazionali, più di 800 espositori, oltre 90 stage tematici e più di tremila tra fondatori di startup, rappresentanti di piccole e medie imprese, investitori e operatori dell’ecosistema dell’open innovation. Attese inoltre oltre 50 delegazioni provenienti da diversi continenti e più di cento rappresentanti istituzionali.

Una fiera internazionale sostenuta dalle istituzioni

Il WMF è una fiera internazionale B2B dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica e digitale. La manifestazione gode del patrocinio della Commissione Europea, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, confermando il ruolo che l’evento ha assunto negli anni come luogo di dialogo tra soggetti pubblici e privati.

Il tema centrale: “Build What Matters”

Al centro dell’edizione 2026 vi sarà il tema “Build What Matters”, un invito a riflettere sul significato e sulla direzione dell’innovazione in una fase caratterizzata da trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali. Secondo gli organizzatori, costruire il futuro significa scegliere quali tecnologie sviluppare, quali progetti sostenere e quali modelli di crescita promuovere, mantenendo l’attenzione sugli effetti concreti che tali scelte producono per imprese, territori e cittadini.

Innovazione orientata ai risultati

L’obiettivo è quindi riportare il dibattito sull’innovazione a una dimensione pratica e misurabile. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione e le nuove tecnologie occupano sempre più spazio nel dibattito pubblico, il WMF propone una riflessione sulle applicazioni concrete di questi strumenti e sul loro contributo allo sviluppo economico e sociale. Il concetto di “Build What Matters” richiama infatti la necessità di orientare competenze, investimenti e processi di innovazione verso attività capaci di generare risultati tangibili e duraturi.

I principali temi della manifestazione

I temi affrontati durante la manifestazione saranno numerosi. Una parte significativa del programma sarà dedicata all’intelligenza artificiale, tecnologia che sta modificando processi produttivi, servizi e modelli organizzativi in molti settori. Accanto all’AI saranno presenti approfondimenti sulla robotica, sulla cybersecurity, sulla space economy, sulla finanza digitale, sulla salute, sulla mobilità e sul futuro del lavoro. Gli oltre 90 stage previsti ospiteranno incontri, conferenze, tavole rotonde, casi studio e momenti di formazione rivolti sia alle imprese sia ai professionisti.

Formazione e approfondimento professionale

Il programma formativo rappresenta uno degli elementi centrali della manifestazione. I contenuti saranno organizzati in diverse aree tematiche che comprendono, tra le altre, intelligenza artificiale, machine learning, marketing digitale, data analytics, coding, cybersecurity, fintech, digital health, risorse umane, innovazione d’impresa e trasformazione digitale. A questi si aggiungeranno spazi dedicati alla divulgazione e al confronto su temi sociali, culturali e geopolitici legati all’evoluzione tecnologica.

Startup, investitori e opportunità di business

La presenza di startup e investitori costituisce un altro elemento caratterizzante del WMF. La manifestazione offre infatti occasioni di incontro tra imprese emergenti, fondi di investimento, venture capital e stakeholder dell’innovazione. Attraverso sessioni di business matching, presentazioni di progetti e momenti di networking, le startup avranno la possibilità di confrontarsi con potenziali partner industriali e finanziari. Secondo gli organizzatori, il WMF rappresenta uno dei principali punti di aggregazione europei per l’ecosistema dell’innovazione e dell’imprenditorialità tecnologica.

L’area espositiva e il confronto internazionale

L’area espositiva ospiterà aziende attive nei settori dell’intelligenza artificiale, del software, dell’e-commerce, della robotica, della consulenza digitale, della sicurezza informatica e dei servizi tecnologici. Saranno presenti inoltre delegazioni internazionali, enti pubblici, università, centri di ricerca e organizzazioni impegnate nello sviluppo di nuove soluzioni digitali. L’obiettivo è favorire il confronto tra soggetti diversi e creare opportunità di collaborazione su scala internazionale.

Bologna e il suo ecosistema dell’innovazione

La scelta di Bologna come sede della manifestazione si inserisce in un contesto territoriale che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo nel campo della ricerca e dell’innovazione. La città ospita infatti il Tecnopolo, infrastrutture scientifiche di rilievo internazionale e il supercomputer Leonardo, elementi che contribuiscono a consolidare la posizione dell’Emilia-Romagna all’interno dei processi di sviluppo tecnologico europei.

Uno sguardo al futuro

Per tre giorni Bologna diventerà dunque un laboratorio di confronto sui cambiamenti in corso e sulle prospettive future dell’innovazione. Dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale alle sfide della cybersicurezza, dalla trasformazione delle imprese alla sostenibilità dei modelli di sviluppo, il WMF 2026 offrirà occasioni di approfondimento rivolte a un pubblico composto da aziende, professionisti, studenti, istituzioni e cittadini.

In un periodo caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica, il messaggio proposto dagli organizzatori appare chiaro: l’innovazione non rappresenta un fine in sé, ma uno strumento attraverso il quale creare opportunità, favorire la crescita economica e contribuire allo sviluppo della società. È in questa prospettiva che il tema “Build What Matters” accompagnerà la tredicesima edizione del WMF, chiamando i partecipanti a riflettere su quali siano oggi le priorità da costruire per il futuro.

Scritto da: Daniela Vindigni

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