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today24 Settembre, 2026
In Emilia-Romagna, e più precisamente a Comacchio, in provincia di Ferrara, torna la Sagra dell’Anguilla, manifestazione dedicata a uno dei prodotti che più rappresentano la storia e la tradizione gastronomica del territorio. L’edizione 2026 si svolgerà per tre fine settimana, dal 26 settembre all’11 ottobre, coinvolgendo il centro storico e le aree delle Valli di Comacchio con appuntamenti dedicati alla cucina, alla cultura, alla musica e alla scoperta dell’ambiente.
La manifestazione, giunta alla 28ª edizione, si articolerà nelle giornate del 26 e 27 settembre, del 3 e 4 ottobre e del 10 e 11 ottobre. Il programma propone una serie di iniziative pensate per raccontare il rapporto tra Comacchio, le sue acque e l’anguilla, attraverso degustazioni, attività culturali, mercatini, spettacoli ed escursioni.
Il legame tra Comacchio e l’anguilla è collegato alla presenza delle Valli di Comacchio, un sistema di zone umide nel quale la pesca ha rappresentato per lungo tempo una delle attività del territorio. L’anguilla è quindi entrata nella cucina locale e nelle tradizioni della città, diventando uno degli elementi attraverso cui raccontare la storia delle comunità che hanno vissuto e lavorato tra canali, valli e lagune.
Uno dei luoghi che meglio conserva questa relazione è la Manifattura dei Marinati, struttura legata alla lavorazione e alla conservazione del pesce. Al suo interno si trova anche la Sala Fuochi, dove viene ancora praticata la lavorazione tradizionale delle anguille selvatiche provenienti dalle Valli di Comacchio. Durante la Sagra, la Manifattura diventa uno dei punti di riferimento della manifestazione. Qui sarà possibile conoscere le tecniche legate alla tradizione della marinatura e assaggiare piatti della cucina locale.
Per tutta la durata della Sagra, il centro storico di Comacchio sarà interessato da un mercato distribuito lungo alcune delle principali vie e piazze della città. Il percorso coinvolgerà l’area del Trepponti, la piazzetta Folegatti, il sagrato del Duomo, Corso Mazzini e gli spazi che conducono verso la Manifattura dei Marinati.
Le bancarelle proporranno prodotti alimentari, artigianato, oggetti da collezione, creazioni artistiche e articoli legati alle attività degli espositori. A queste proposte si aggiungeranno gli spazi dedicati alle famiglie e alle attività di intrattenimento.
Il mercato rappresenta così una parte della manifestazione distinta dall’offerta gastronomica, permettendo ai visitatori di attraversare il centro di Comacchio e di alternare la visita alle bancarelle alla scoperta dei monumenti e dei canali della città.
La cucina resta uno degli elementi centrali della Sagra. Nei diversi punti di ristoro sarà possibile assaggiare anguilla e pesce di mare e di valle, insieme ad altre preparazioni legate alla tradizione gastronomica comacchiese. L’organizzazione ha previsto una proposta di ristorazione diffusa, con diversi spazi distribuiti nell’area della manifestazione.
Alla Manifattura dei Marinati sarà inoltre presente uno stand gastronomico dedicato alla cucina locale. Il programma comprende anche momenti di showcooking, degustazioni e iniziative dedicate all’incontro tra prodotti del territorio, cucina e vino.
Tra gli appuntamenti del 2026 figura anche una cena alla Manifattura con lo chef Igles Corelli e la sommelier Annalisa Barison, prevista per venerdì 25 settembre, alla vigilia dell’apertura dei tre weekend della Sagra. La cena sarà dedicata ai prodotti e ai sapori del territorio e prevede la prenotazione.
La Sagra non si limita al centro cittadino. Una parte del programma è dedicata alle Valli di Comacchio, con escursioni in barca, in bicicletta e a piedi. Tra le proposte ci sono le navigazioni lungo i canali delle Valli, con partenza dalla Stazione Foce. Le escursioni permettono di osservare le aree umide e le strutture legate alla pesca, compresi i cosiddetti casoni, utilizzati storicamente nelle attività vallive. Durante i percorsi è possibile incontrare diverse specie di uccelli acquatici e la colonia di fenicotteri presente nell’area.
Sono previste anche escursioni in barca con partenza dal centro storico di Comacchio, attraverso Valle Fattibello, fino alle aree legate alla pesca dell’anguilla. Alcuni itinerari sono organizzati al tramonto e prevedono una durata di circa un’ora e mezza. Per chi preferisce la bicicletta, il calendario comprende percorsi tra le Valli e la Salina di Comacchio, itinerari lungo l’Argine degli Angeli e visite in bicicletta alle aree dove viene praticata la pesca tradizionale dell’anguilla. Sono inoltre disponibili percorsi accompagnati da guide ambientali.
La manifestazione offre anche l’occasione per conoscere il patrimonio storico e archeologico della città. Durante le domeniche della Sagra sono previste visite guidate del centro storico, con percorsi dedicati alle origini di Comacchio, ai suoi monumenti e alla rete di ponti e canali che caratterizza l’abitato.
Nel programma trovano spazio anche i musei cittadini, tra cui il Museo Delta Antico e la Manifattura dei Marinati. Le attività culturali comprendono inoltre mostre, esposizioni, presentazioni di libri e altri incontri. Nelle Valli, alcune escursioni permettono invece di unire natura e archeologia, con la possibilità di visitare il parco archeologico dedicato all’antica città etrusca di Spina.
Accanto alla gastronomia e alle attività all’aperto, il calendario della Sagra comprende concerti, spettacoli teatrali e iniziative legate alla cultura locale. Tra i nomi inseriti nel programma 2026 figura Marco Paolini, insieme a formazioni musicali e gruppi che proporranno repertori differenti, dai tributi alla musica italiana ai cori e alle realtà musicali del territorio. Il programma prevede inoltre appuntamenti dedicati alla tradizione comacchiese, con musica, rappresentazioni teatrali e momenti legati alla cultura popolare.
La Sagra dell’Anguilla costruisce quindi il proprio programma intorno a diversi aspetti della storia di Comacchio. Da una parte c’è il prodotto gastronomico, protagonista dei punti di ristoro e delle attività dedicate alla cucina; dall’altra ci sono le Valli, che permettono di comprendere il contesto ambientale nel quale l’anguilla è stata ed è ancora pescata.
Il percorso della manifestazione parte dal centro storico e dai suoi canali, passa attraverso il mercato e gli appuntamenti culturali e arriva fino alle aree vallive, visitabili in barca o in bicicletta. In questo modo la Sagra diventa anche un’occasione per conoscere il territorio oltre la sua tradizione gastronomica.
Dal 26 settembre all’11 ottobre, quindi, Comacchio proporrà tre fine settimana dedicati all’anguilla e alla cultura delle Valli, con iniziative distribuite tra il centro cittadino, la Manifattura dei Marinati e gli spazi naturali del territorio. Il calendario unisce cucina, artigianato, musica, visite guidate ed escursioni, offrendo diversi modi per conoscere la città e il rapporto che da secoli la lega all’acqua e alla pesca.
Quando si svolge la Sagra dell’Anguilla di Comacchio?
Dal 26 settembre all’11 ottobre 2026, nei tre weekend del 26-27 settembre, 3-4 ottobre e 10-11 ottobre.
Cosa si può fare durante la Sagra?
È possibile degustare piatti della tradizione, visitare il mercato nel centro storico, partecipare a concerti e iniziative culturali e prendere parte alle escursioni nelle Valli di Comacchio.
Scritto da: Daniela Vindigni
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