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The Great Ride, dal Veneto alle Dolomiti in bicicletta: da Verona a Cortina senza cronometro

today4 Settembre, 2026

Sfondo

Il Veneto si attraversa in bicicletta, da Verona fino a Cortina d’Ampezzo, seguendo una traccia che porta dalle città alle colline, dalla laguna alle vallate e, infine, verso le Dolomiti. È il percorso di The Great Ride 2026, evento di bikepacking non competitivo organizzato da Fondazione Cortina, in programma dal 17 al 20 settembre.

La partenza del percorso completo è prevista da Verona nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 settembre. L’arrivo è a Cortina d’Ampezzo, dopo circa 510 chilometri e 4.100 metri di dislivello. Per chi vuole affrontare un itinerario più breve è prevista anche una partenza da Treviso, il 18 e 19 settembre, con un percorso di circa 210 chilometri e 3.000 metri di dislivello.

Un viaggio in autonomia

The Great Ride nasce con una formula diversa da quella di una gara. Non ci sono classifiche, tempi da battere o posizioni da conquistare. I partecipanti ricevono la traccia GPX ufficiale e affrontano il percorso in autonomia, decidendo il proprio ritmo e le soste lungo la strada.

Il termine bikepacking indica una forma di cicloturismo nella quale la bicicletta viene utilizzata anche per trasportare l’attrezzatura necessaria al viaggio. Borse fissate al telaio, alla sella e al manubrio permettono di portare con sé abbigliamento, strumenti, cibo e ciò che serve per affrontare le diverse tappe, senza ricorrere ai tradizionali portapacchi.

Nel caso di The Great Ride si tratta di un’esperienza definita “unsupported”: non è previsto un sistema di assistenza lungo il percorso come in una competizione organizzata. La navigazione avviene seguendo la traccia ufficiale e l’organizzazione mette a disposizione un’app per il monitoraggio legato alla sicurezza, per gli eventuali avvisi meteorologici e per comunicare possibili modifiche al percorso.

Da Verona alla laguna

Il viaggio comincia a Verona, dall’Arsenale, nei pressi di Castelvecchio. Da qui la traccia attraversa una parte del territorio veneto seguendo strade secondarie e percorsi che consentono di passare attraverso ambienti diversi senza concentrarsi soltanto sulla destinazione finale. La prima parte del percorso mette in relazione la città con il paesaggio circostante e conduce verso il Lago di Garda. Da qui il tracciato prosegue verso la Laguna di Venezia e le vie d’acqua di Treviso, prima di dirigersi verso le colline del Prosecco.

È proprio il cambiamento progressivo del paesaggio a rappresentare uno degli elementi centrali dell’esperienza. Nel giro di alcuni giorni si passa dalle aree urbane alle strade di campagna, dalle zone pianeggianti alle colline, fino alle salite che conducono verso l’area dolomitica. Il percorso è stato progettato per mettere in relazione luoghi differenti del Veneto e per utilizzare la bicicletta come mezzo per conoscere il territorio. Non si tratta quindi soltanto di collegare un punto di partenza e uno di arrivo, ma di attraversare località, borghi, strade e paesaggi che normalmente possono essere osservati da una prospettiva diversa quando vengono percorsi lentamente e in bicicletta.

Borghi, tradizioni e territorio

Durante il tragitto la strada diventa anche un modo per entrare in contatto con le realtà locali. Le diverse zone attraversate presentano tradizioni, produzioni e caratteristiche territoriali differenti, dalle aree del Garda alle colline del Prosecco, fino ai territori montani.

La formula del bikepacking lascia infatti ai partecipanti la possibilità di fermarsi lungo il percorso, scegliere dove fare una pausa, visitare un borgo o dedicare tempo a un luogo incontrato durante la pedalata.

Anche per questo l’organizzazione ha previsto, all’interno dell’iscrizione, alcune esperienze e degustazioni lungo il percorso, oltre a una guida digitale, al welcome kit e all’aperitivo finale a Cortina. Sono inoltre inclusi il live tracking, la copertura assicurativa dedicata e la photogallery ufficiale dell’evento.

La salita verso le Dolomiti

Con l’avvicinarsi delle montagne cambia anche il ritmo del viaggio. Le salite aumentano e il percorso richiede una gestione diversa delle energie. I circa 4.100 metri di dislivello previsti sul tracciato da Verona a Cortina rappresentano una parte significativa dell’esperienza e rendono necessario affrontare il viaggio con una preparazione adeguata.

Il passaggio dalle colline alla montagna segna l’ultima parte dell’itinerario. Le Dolomiti entrano progressivamente nel paesaggio fino all’arrivo nella conca di Cortina d’Ampezzo. La destinazione coincide con uno dei territori riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale. Qui il viaggio in bicicletta si conclude dopo aver attraversato una parte del Veneto caratterizzata da ambienti e territori differenti.

Nessuna gara, ma un ritmo personale

La differenza rispetto a una competizione ciclistica è evidente già nella filosofia dell’evento. The Great Ride non chiede di arrivare prima degli altri. Il tempo diventa una variabile personale e ogni partecipante può decidere come distribuire le proprie energie, quando fermarsi e quanto tempo dedicare ai luoghi attraversati.

Questo approccio modifica anche il modo di guardare alla strada. Una salita non è soltanto un tratto da superare, così come una discesa non è necessariamente un’occasione per aumentare la velocità. Il percorso può essere interpretato come un viaggio nel quale la bicicletta consente di attraversare territori diversi mantenendo un rapporto diretto con l’ambiente. L’alba vista dalla sella, il silenzio di una valle, una sosta in un paese, l’incontro con altri partecipanti o la conclusione di una salita diventano così parti dello stesso viaggio.

Due partenze per arrivare a Cortina

L’edizione 2026 propone quindi due modalità di partecipazione. Il percorso completo parte da Verona e misura circa 510 chilometri, con 4.100 metri di dislivello. La seconda opzione parte da Treviso e prevede circa 210 chilometri e 3.000 metri di dislivello. Le due formule hanno la stessa destinazione: Cortina d’Ampezzo. Cambia invece la parte di Veneto che viene attraversata e, di conseguenza, la distanza da percorrere.

Per il percorso da Verona, le partenze sono distribuite tra il 17 e il 18 settembre, mentre quelle da Treviso sono previste il 18 e 19 settembre. L’evento nel suo complesso si sviluppa dal 17 al 20 settembre 2026.

The Great Ride porta così il concetto di cicloturismo su un itinerario che unisce Verona e Cortina passando attraverso alcuni dei territori che caratterizzano il Veneto. La bicicletta diventa il mezzo per attraversare città, campagne, laguna, colline e montagne, senza l’obiettivo di stabilire chi sia il più veloce. Alla fine, il punto di arrivo è Cortina, ma il senso del viaggio si trova nei chilometri percorsi per raggiungerla: nella strada che cambia, nelle soste, nelle persone incontrate e nel passaggio graduale dal Veneto delle città e delle colline a quello delle montagne.

In sintesi

  • The Great Ride 2026 si svolge dal 17 al 20 settembre, con arrivo a Cortina d’Ampezzo.
  • Il percorso da Verona a Cortina è di circa 510 km e prevede 4.100 metri di dislivello.
  • Si tratta di un’esperienza di bikepacking non competitiva, senza cronometri e classifiche.
  • I partecipanti attraversano città, campagne, laguna, colline e montagne, seguendo il proprio ritmo e viaggiando in autonomia.

FAQ

Che cos’è The Great Ride?
È un percorso di bikepacking che attraversa il Veneto da Verona o Treviso fino a Cortina, senza competizione e senza classifiche.

Quanto è lungo il percorso da Verona a Cortina?
Circa 510 km, con un dislivello complessivo di circa 4.100 metri.

Scritto da: Daniela Vindigni

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