Economia

Più di 7 milioni di Italiani in viaggio per il primo maggio

today30 Aprile, 2026

Sfondo

In base alle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio di Confturismo – Confcommercio sulle intenzioni di viaggio degli Italiani per il ponte del 1 maggio, emerge che sono circa 7,2 milioni i nostri connazionali che hanno deciso di concedersi una breve vacanza. Si tratta, quindi, di un chiaro segnale di vitalità per il turismo primaverile, di solito caratterizzato soprattutto da soggiorni brevi e flessibili.

La maggior parte dei viaggiatori si orienta, quindi, verso permanenze di durata limitata: il 43% prevede, infatti, due pernottamenti, mentre il 31% intende rimanere fuori casa tra le tre e le quattro notti. Vi è poi anche un 18% che limita il proprio viaggio ad una sola notte, mentre soltanto una minoranza – pari all’8% – ha in programma vacanze più lunghe, di cinque o più notti.

Durata dei soggiorni e spesa media

Nel complesso, l’Osservatorio informa che il 92% delle scelte si concentra su soggiorni di almeno due notti. Ne discende che, dal punto di vista economico, la spesa media stimata per persona si attesta intorno ai 320 euro, confermando così una domanda turistica dinamica, ma attenta ai costi.

Per quanto, invece, concerne le destinazioni, a prevalere è nettamente il turismo domestico, con l’80% dei vacanzieri che restano in Italia, a fronte di un 20% che, invece, si orienta verso mete estere. Inoltre, tra coloro che si sposteranno fuori dalla propria regione, l’Emilia Romagna risulta essere la più gettonata, raccogliendo l’11% delle preferenze, seguita dalla Toscana con il 9%. A spiccare, quali mete più ambite, sono le località di mare e le città d’arte (entrambe al 19%), seguite dalle grandi città (al 13%).

Compagnia e alloggi

Per quanto riguarda poi la compagnia di viaggio, la forma più diffusa è quella di coppia, scelta, infatti, dal 59% dei viaggiatori. Un altro 26% parte, invece, con amici, confermando, in tal modo, la dimensione sociale del viaggio. In merito poi agli alloggiamenti, la soluzione privilegiata resta quella delle strutture ricettive, come alberghi e bed & breakfast, preferite dal 59% dei turisti. Seguono il soggiorno in casa di amici o in seconde case (18%) e, più distanziate, le case in affitto a breve termine (7%).

A commento di questi dati, Confturismo – Confcommercio sottolinea come il Ponte del Primo Maggio sia “una tappa tradizionale per il turismo italiano che privilegia il nostro Paese (soprattutto in questo periodo di incertezza”) e ribadisce anche come le imprese italiane del settore turistico siano assolutamente pronte ad accogliere tutti i viaggiatori con i loro servizi di qualità, capaci di “valorizzare il Sense of Italy”.

A sua volta, Federalberghi – attraverso un’indagine realizzata da Tecné – conferma che si attesta a 7,4 milioni il numero degli Italiani intenzionati a muoversi per il ponte del Primo Maggio, con il 92% di essi che, restando entro i confini nazionali, sono destinati a generare un totale di 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari di 3,8 miliardi di euro. Sempre dall’indagine di Federalberghi – Tecné, emerge anche che la durata media della vacanza è quella di tre giorni, mentre la spesa media pro-capite è calcolata in 512 euro, con una spesa giornaliera di circa 170 euro a persona.

Partenze e dichiarazioni finali

Il picco previsto delle partenze è quello di giovedì 30 aprile, con 4,7 milioni di italiani in viaggio, mentre per il 29 aprile e per il Primo Maggio stesso, sono stimate partenze per 1,2 milioni di viaggiatori ciascuno.

Spiega il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, come anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostri “di tenere e di sapersi adattare”. I dati dell’indagine appena condotta confermano, infatti, quanto il settore turismo resti centrale per l’ economia nazionale. Anche se il calendario di quest’anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025 e la cosa non può, quindi, che tradursi in soggiorni più brevi.

Tuttavia – sempre secondo Federalberghi – “non è venuta meno la voglia di partire: gli Italiani hanno semplicemente scelto vacanze più concentrate, puntando sulla qualità del tempo e delle esperienze”. Il turismo si conferma, pertanto, come “un pilastro della nostra economia, cosa che merita di essere sottolineata proprio nella fase in cui famiglie e operatori devono fare i conti con costi elevati e con le preoccupazioni legate alla situazione geopolitica attuale”.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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