Economia

“Bonus libri scolastici”, funzionamento e termini per la richiesta

today7 Agosto, 2026

Sfondo

Come è noto, l’acquisto dei libri di testo scolastici costituisce una voce decisamente rilevante tra le spese che le famiglie devono affrontare in vista dell’inizio dell’anno scolastico.

Infatti, a seconda dei livelli di istruzione ai quali i figli devono accedere, il costo complessivo dei volumi può raggiungere anche le diverse centinaia di euro, incidendo, quindi, in maniera tutt’altro che trascurabile, sul bilancio domestico.

Per questo motivo, ogni anno vengono messi a disposizione contributi economici destinati a sostenere gli studenti appartenenti ai nuclei familiari con redditi più bassi.

Come funziona il bonus libri scolastici

E stiamo parlando di quello che, solitamente, viene definito “bonus libri scolastici”, il quale però, non consiste in un’unica misura nazionale valida per tutti, ma si configura, invece, in una serie di interventi gestiti principalmente dalle Regioni e dai Comuni che stabiliscono, autonomamente, modalità di accesso, requisiti e tempi di presentazione delle domande.

L’obiettivo è, chiaramente, quello di favorire il diritto allo studio, garantendo agli studenti la possibilità di disporre dei testi necessari per seguire regolarmente le lezioni, senza che il costo dei materiali didattici si ponga come un ostacolo difficile da superare.

A chi è destinato

Nella maggior parte dei casi, il contributo è destinato agli studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado – sia statali, che paritarie – anche se alcune amministrazioni estendono il beneficio ad altri percorsi di istruzione e formazione professionale.

Il requisito fondamentale riguarda la situazione economica familiare, valutata attraverso l’ISEE ( l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Ogni Regione stabilisce un tetto massimo entro cui è possibile accedere al contributo: contributo che può variare – anche non di poco – da un territorio all’altro.
Oltre all’ISEE, possono essere richiesti altri requisiti, come la residenza nel territorio dell’ente che eroga il bonus o l’iscrizione a un istituto scolastico riconosciuto.

Come viene erogato il contributo

In alcuni casi il contributo viene versato direttamente sul conto corrente del beneficiario, mentre in altri viene corrisposto sotto la forma di buoni acquisto o di rimborsi delle spese realmente sostenute e certificate da ricevute o fatture. Di conseguenza, è sempre necessario conservare la completa documentazione relativamente all’acquisto dei libri fino alla conclusione della procedura.

Come presentare la domanda

In generale, le domande vengono presentate tramite piattaforme online predisposte dalle Regioni o dai Comuni, anche se alcune amministrazioni consentono ancora l’’invio della documentazione tramite gli istituti scolastici o presso gli uffici competenti.

La domanda deve essere compilata inserendo i dati dello studente e del suo nucleo familiare, allegando l’attestazione ISEE in corso di validità e, quando richiesto, anche la documentazione relativa alle spese sostenute.
In molti casi occorre utilizzare sistemi di identità digitale come Spid, Carta d’Identità elettronica o Carta nazionale dei servizi per accedere ai servizi online.

Verifica delle domande e pagamenti

Successivamente, una volta ultimata la fase di raccolta delle richieste, gli enti preposti procedono alla verifica dei requisiti e alla pubblicazione delle graduatorie degli aventi diritto.

I tempi di pagamento possono variare da alcune settimane a diversi mesi, in funzione del numero delle richieste presentate e delle procedure amministrative previste.

Scadenze e termini per la richiesta

Ed a questo proposito, va pure segnalato che, nel mese di agosto, non poche amministrazioni territoriali hanno già chiuso i termini per la presentazione delle domande, anche se, in numerose Regioni e Comuni, restano, comunque, ancora aperti i margini temporali dedicati al bonus libri scolastici per il nuovo anno scolastico.

Esistono poi anche amministrazioni che prevedono aperture successive o proroghe, soprattutto quando rimangono risorse disponibili o si rende necessario ampliare la platea dei beneficiari.

Ecco perché risulta assolutamente importante verificare le scadenze previste nel proprio Comune o nella propria Regione e presentare così la domanda entro i termini indicati, senza ridursi ad aspettare gli ultimi giorni utili, quando cioè, l’elevato numero di accessi ai portali telematici potrebbe rallentare le procedure.

Detrazione fiscale dei libri scolastici

Pertanto, il bonus libri scolastici costituisce oggi il principale strumento di sostegno economico per le famiglie che devono affrontare il costo dei testi scolastici. In merito ad esso, va però chiarito un aspetto che, sovente, dà origine a confusioni riguardanti la possibilità di portare queste spese in detrazione dalla dichiarazione dei redditi: infatti, attualmente, l’acquisto dei libri di testo non è detraibile ai fini Irpef, anche se, in occasione dell’ultima legge di Bilancio ne era stata ipotizzata ammissibilità. Ma la proposta non è stata approvata e la normativa è, dunque, rimasta invariata.

L’importanza di verificare le scadenze

In conclusione, informarsi con anticipo sulle scadenze e verificare la disponibilità delle misure nel proprio territorio permette di non lasciarsi sfuggire delle opportunità che possono limitare, in modo significativo, una delle spese più gravose connesse all’inizio dell’anno scolastico.

In sintesi

  • Il bonus libri scolastici è un sostegno economico gestito principalmente da Regioni e Comuni per aiutare le famiglie con redditi più bassi.
  • Il requisito principale è generalmente l’ISEE, con soglie e condizioni che possono variare in base al territorio.
  • Le domande vengono presentate secondo le modalità stabilite dall’ente, spesso tramite piattaforme online, allegando ISEE e documentazione richiesta.
  • Le scadenze cambiano da Regione a Regione e da Comune a Comune: è quindi importante verificare i termini per non perdere il contributo.

FAQ

Chi può richiedere il bonus libri scolastici?
Generalmente gli studenti iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie che rientrano nelle soglie ISEE previste dall’ente.

I libri scolastici sono detraibili nella dichiarazione dei redditi?
No. Attualmente l’acquisto dei libri di testo non è detraibile ai fini Irpef.

 

Scritto da: Ferruccio Bovio

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