Economia

F24 con addebito diretto sul conto corrente: come cambiano i pagamenti fiscali

today11 Giugno, 2026

Sfondo

L’Atto di indirizzo sulla politica fiscale del Ministero dell’Economia e Finanza relativo al biennio 2026 – 2028, prevede la possibilità (per la maggior parte degli obblighi fiscali) di effettuarne i relativi pagamenti, evitando la complicata compilazione del modello F24 e senza neanche più correre il rischio di dimenticare le scadenze.

A prelevare direttamente il denaro dai conti correnti dei contribuenti potrà essere, infatti, l’Agenzia delle Entrate, nell’ultimo giorno utile per il versamento. Va tuttavia chiarito che questo addebito diretto sul conto rimane, comunque, una facoltà e non un obbligo. Di conseguenza, chi preferisce continuare ad utilizzare il modello F24, pagando personalmente potrà sempre continuare a farlo.

Come funzionerà il nuovo sistema

In pratica, questa modalità, del resto già prevista dal decreto Semplificazioni in vigore dal 2024, consentirà di pagare tutti gli importi dovuti al Fisco con lo stesso sistema con il quale, normalmente, si possono pagare oggi quasi tutte le bollette, delegando alla banca il compito di provvedere automaticamente al momento delle loro scadenze.

Anche se, nel caso dell’agenzia delle Entrate, è prevista una differenza fondamentale, poiché chi opta per questa modalità automatica, non riceverà, comunque, mai la sgraditissima sorpresa di ritrovarsi qualche addebito non preventivato, dal momento che sarà sempre necessario approvare il relativo modello fornito dal Fisco per quello specifico obbligo di pagamento.

Poi però, una volta approvato il modello e, quindi, l’importo da versare, sarà il sistema stesso a mettere a punto il modello F24, senza che ci sia più la necessità di compilare campi ed inserire codici.

Le modalità già oggi disponibili

Come si accennava, questo tipo di semplificazione non rappresenta una novità assoluta, visto che, già oggi, se si invia direttamente la dichiarazione precompilata (modello 730) tramite il sito dell’Agenzia e si deve versare un saldo a debito, è anche possibile indicare l’Iban per l’addebito, sia esso in unica soluzione o rateizzato.

Ed anche chi si avvale del ravvedimento operoso o ricorre agli istituti di definizione agevolata tramite il cassetto fiscale, trova nell’addebito in conto la modalità principale per versare tutte le somme dovute evitando, tra l’altro, errori nei conteggi.

Disponibilità sul conto e pagamenti insufficienti

Inoltre, i pagamenti non avvengono quando i depositi sui conti risultano insufficienti: il conto deve, infatti, mantenere sempre la disponibilità necessaria per coprire l’intero importo dovuto, non essendo, infatti, ammesso il pagamento parziale: pertanto, se a mancare è anche soltanto un euro, l’operazione viene completamente annullata.

Coincidenza tra contribuente e intestatario del conto

Rilevante è anche il fatto che, nel caso in cui un F24 sia impostato con addebito diretto, il codice fiscale dell’intestatario deve, assolutamente, coincidere con quello del contribuente indicato nella delega di pagamento: non è, infatti, ammesso l’addebito di somme sul conto di un terzo individuo che risulti estraneo al debito d’imposta in questione.

L’autorizzazione all’addebito

Quanto all’autorizzazione concessa per l’addebito, precisiamo che questa è unica per tutti i pagamenti, poiché l’addebito stesso in conto si intende esteso a tutti i versamenti ricorrenti, rateizzati e predeterminati con scadenze future. Di conseguenza, aderendo a questa modalità si rilascia una sola autorizzazione preventiva: sarà poi l’Agenzia a trasmettere poi, autonomamente, le deleghe agli istituti di credito convenzionati alle singole scadenze.

Le verifiche che restano a carico del contribuente

Restano comunque, a carico del contribuente due verifiche da effettuare: la prima è quella di accertarsi che la propria banca faccia sempre parte degli intermediari convenzionati al momento di ogni addebito, mentre la seconda è quella di verificare che, sul proprio conto corrente, non venga mai a mancare la provvista necessaria, altrimenti il versamento salta.

Infine, giova ribadire che – come si è detto più sopra – l’addebito diretto non costituisce un obbligo, ma una facoltà: e tale permane anche per il futuro. Pertanto, se preferite non rilasciare questa autorizzazione, potrete tranquillamente continuare ad usare i canali ordinari di pagamento del modello F24, con le modalità previste in base alla vostra posizione fiscale.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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