Listeners:
Top listeners:
GR News
Giornale Radio
play_arrow
Radio Podcast
play_arrow
70-80.it
play_arrow
Radio Italia Network
Un’analisi, pubblicata da CNA Turismo e Commercio, conferma che il Ferragosto rimane il momento più intenso dell’estate turistica italiana. Infatti, tra il 1° e il 23 agosto, si muovono nel nostro Paese circa 17,4 milioni di turisti, dei quali 8,4 milioni Italiani e 9 milioni stranieri, per un totale superiore a 78 milioni di pernottamenti.
La permanenza media è di circa 4,5 notti, mentre la spesa turistica diretta è destinata a superare i 9 miliardi di euro. Se poi si considerano anche gli effetti prodotti su ricettività, ristorazione, commercio, artigianato, cultura e servizi, allora l’impatto economico complessivo dovrebbe addirittura andare oltre i 15 miliardi.
Le prime partenze sono già avvenute tra il 31 luglio e il 1° agosto, ma il grande esodo è quello compreso dal 3 agosto e al 23 agosto, data in cui quando avranno inizio i primi consistenti rientri. Ferragosto si conferma così come la fase clou dell’estate italiana, essendo in grado di concentrare il maggiore movimento annuale di persone, consumi ed esperienze turistiche.
Tra le destinazioni, a guidare le preferenze rimangono le località balneari, seguite dalle città e dai borghi d’arte, dalla montagna, dai laghi e dalle terme. Tuttavia, a crescere è pure la domanda di vacanze esperienziali, di turismo attivo e di soggiorni all’aria aperta, con particolare riguardo a cammini, cicloturismo, escursionismo, parchi naturali, festival, sagre e spettacoli organizzati nei siti archeologici.
Inoltre, sempre più determinante nella scelta delle destinazioni è il ruolo svolto dalle eccellenze enogastronomiche, dall’artigianato artistico e dal patrimonio culturale diffuso. Tutti elementi che trasformano il viaggio in un’esperienza legata all’identità dei territori e rafforzano l’integrazione tra turismo e Made in Italy.
L’Italia come è noto, offre una varietà estremamente articolata di mete turistiche, con Roma che continua ad esercitare un forte richiamo internazionale, unitamente alle coste e ai borghi del Lazio, alla Riviera del Conero, alla Costa dei Trabocchi, al Gran Sasso e al litorale molisano.
Invece, nel Mezzogiorno, tra le destinazioni più gettonate, si confermano la Costiera Amalfitana, il Salento, Tropea e la Costa degli Dei, Matera e le Dolomiti Lucane. Taormina, le Isole Eolie, l’Etna, la Valle dei Templi, Siracusa e il barocco della Val di Noto costituiscono, a loro volta – per quanto riguarda la Sicilia – una combinazione unica di mare, cultura, archeologia, paesaggio e gastronomia.
In Sardegna, dalla Costa Smeralda all’Arcipelago della Maddalena e al Golfo di Orosei, il mare, la natura e le tradizioni identitarie continuano a rappresentare i punti di forza dell’offerta turistica, mentre le coste della Gallura, l’Ogliastra, il Sulcis e i borghi dell’interno propongono esperienze legate all’archeologia nuragica, alle produzioni artigianali e alla cultura enogastronomica mediterranea.
Particolarmente rilevante è anche il richiamo della Liguria e della Riviera dei Fiori. Nell’Imperiese, i borghi dell’entroterra, gli uliveti affacciati sul mare, le strade dell’olio e le produzioni legate all’oliva Taggiasca costituiscono, infatti, un modello molto ben definito di integrazione tra turismo, paesaggio e prodotti tipici.
Nel commentare i risultati di questa ricerca, la CNA Turismo e Commercio parla di un Ferragosto che “si conferma il cuore dell’estate italiana e un formidabile moltiplicatore di opportunità per territori e imprese”, poiché “la forza dell’Italia risiede nella capacità di offrire non soltanto destinazioni, ma anche esperienze autentiche, fondate sulla bellezza, sulla qualità e sulle identità locali”.
A questo proposito però, occorre assolutamente anche “rafforzare i collegamenti tra accoglienza, ristorazione, commercio, artigianato e cultura, affinché la crescita dei flussi si traduca in benefici diffusi e duraturi”.
Le stime per Ferragosto si inseriscono nel quadro di un’estate 2026 che – sempre secondo le previsioni di CNA Turismo e Commercio – potrebbe superare i 224 milioni di presenze nel trimestre luglio-settembre e generare una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro. Dati che, indubbiamente, ribadiscono come il turismo rappresenti una delle filiere strategiche dell’economia nazionale ed uno dei principali motori di sviluppo per le imprese, i territori e l’intero sistema del Made in Italy.
Quanti turisti sono attesi in Italia per Ferragosto 2026?
Tra il 1° e il 23 agosto sono previsti circa 17,4 milioni di turisti, di cui 8,4 milioni italiani e 9 milioni stranieri.
Qual è l’impatto economico stimato del Ferragosto?
La spesa turistica diretta dovrebbe superare i 9 miliardi di euro, mentre l’impatto economico complessivo è stimato oltre i 15 miliardi di euro.
Scritto da: Ferruccio Bovio
Testata Giornalistica “GR News” registrata presso il Tribunale di Milano - Registro Stampa N° 194/2022 | GR News - Iscrizione al R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione – Reg. n° 33572 - Copyright ©2025 Nextcom Srl – Società editoriale - P. IVA 06026720968 - TEL 02 35971400
GR News® è un marchio registrato in Italia Europa UK
Commenti post (0)