Listeners:
Top listeners:
GR News
Giornale Radio
play_arrow
Radio Podcast
play_arrow
70-80.it
play_arrow
Radio Italia Network
today14 Settembre, 2026
Un’analisi della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti ha evidenziato come, nel 2025, le operazioni di pagamento – effettuate con carte presso post fisici e da remoto (comprese, quindi, anche quelle associate agli acquisti online) – abbiano raggiunto i 12,4 miliardi (pari a 392 transazioni al secondo), per un valore complessivo di 505,0 miliardi di euro.
Sempre nello scorso anno, l’importo medio per transazione si è attestato sui 40,80 euro per operazione, ossia il 14,0% in meno rispetto ai 47,43 euro per operazione del 2022: un segnale che Bankitalia considera come rivelatore di una maggiore diffusione delle carte anche per gli acquisti di basso importo.
Traendo spunto dal lavoro analitico dell’Istituto di via Nazionale, l’Ufficio Studi e gli Osservatori in Rete di Confartigianato hanno, a loro volta, proposto un documento sulle tendenze nei pagamenti digitali, intitolato “La partita del futuro: coordinate e dati chiave”.
Si tratta di un esame dettagliato dei dati inerenti le caratteristiche e la rapidità di questa trasformazione nelle modalità di pagamento.
Nel 2025 – spiega Confartigianto – le operazioni con carte effettuate presso POS sono state 9,7 miliardi per un valore di 372,6 miliardi di euro, pari al 73,8% del totale. Invece, le operazioni realizzate da remoto hanno toccato numericamente i 2,7 miliardi, per un valore delle transazioni di 132,4 miliardi di euro, pari al 26,2% del totale.
La crescente diffusione del digitale non ha riguardato però soltanto il passaggio dal contante alla carta, ma anche il modo in cui la carta stessa viene utilizzata.
Più in dettaglio, nel 2025, le operazioni contacless presso POS sono risultate, complessivamente, circa 8,6 miliardi ( equivalenti all’88,3% delle operazioni effettuate fisicamente presso gli esercenti), per un controvalore delle transazioni di 310,9 miliardi di euro.
A diffondersi sono, inoltre, stati anche i pagamenti che avvengono tramite dispositivi mobili, tanto è vero che, considerando POS e operazioni remote, sempre nel 2025, le transazioni su mobile hanno numericamente superato i 3,5 miliardi, per un valore delle transazioni di 124,7 miliardi di euro, corrispondenti al 24,7% del valore totale delle operazioni con carta.
Cresce poi anche l’incidenza dei pagamenti con le carte in rapporto ai consumi.
Il valore delle transazioni con carte sale, infatti, dal 32,1% della spesa delle famiglie nel 2022 al 38,3% nel 2025, con un aumento di 6,2 punti percentuali in quattro anni.
Lo stabile utilizzo delle carte nei pagamenti rappresenta dunque – come si legge nel rapporto in questione – “una trasformazione ormai strutturale per micro e piccole imprese del commercio e dei servizi e per l’artigianato a diretto contatto con il consumatore”. Ne discende una progressiva importanza dell’efficienza delle infrastrutture di pagamento e – specialmente per le transazioni di importo ridotto – dei livelli delle commissioni applicate agli esercenti.
Tra l’altro, occorre pure considerare che un maggiore uso della moneta digitale riduce il costo dell’uso del contante, comportando minori costi materiali di gestione del denaro, un minor impiego di lavoro nella gestione degli incassi, oltre ad una riduzione di ammanchi, furti e rapine.
Ed a questo proposito ci viene nuovamente in aiuto l’indagine della Banca d’Italia nella parte in cui sottolinea come, nelle piccole imprese, il costo di gestione del contante sia superiore del 33% rispetto alla media del sistema.
In sostanza, la rapida crescita di contactless e mobile segnala come il trend dei pagamenti si stia orientando verso modalità sempre più immediate, facendo così della digitalizzazione dei sistemi di incasso una componente ordinaria della competitività delle imprese.
Infine, lo sviluppo dei pagamenti digitali accompagnerà il piano che la BCE ha varato in merito all’introduzione dell’euro digitale, attraverso il quale è previsto un dimezzamento dei costi sostenuti dalle piccole imprese per le operazioni digitali. Infatti, grazie all’euro digitale – che potrebbe avere una potenziale prima emissione nel corso del 2029 – si renderà disponibile una forma di moneta pubblica anche quando il pagamento avviene elettronicamente e si andrà, in tal modo, pure a rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, riducendone l’attuale dipendenza nel campo dei servizi di pagamento, rispetto agli schemi delle principali carte internazionali. Concetto, del resto, chiaramente espresso dal Pino strategico 2026 – 2028 della Banca d’Italia.
Quanto sono aumentati i pagamenti con carta in rapporto ai consumi?
La quota è passata dal 32,1% della spesa delle famiglie nel 2022 al 38,3% nel 2025.
Quanto valgono le operazioni con carta nel 2025?
Complessivamente hanno raggiunto un valore di 505 miliardi di euro.
Scritto da: Ferruccio Bovio
Testata Giornalistica “GR News” registrata presso il Tribunale di Milano - Registro Stampa N° 194/2022 | GR News - Iscrizione al R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione – Reg. n° 33572 - Copyright ©2025 Nextcom Srl – Società editoriale - P. IVA 06026720968 - TEL 02 35971400
GR News® è un marchio registrato in Italia Europa UK
Commenti post (0)