Economia

Nasce l’alternativa europea a VISA e Mastercard

today2 Ottobre, 2026

Sfondo

L’Europa sta cercando di ridurre la propria dipendenza dai grandi circuiti internazionali dei pagamenti: e a tal fine, nasce ENP (European Network for Payments), la nuova rete che collegherà alcune delle principali soluzioni di pagamento europee, per facilitare le transazioni tra Paesi diversi attraverso un’infrastruttura comune.

L’obiettivo: un sistema europeo più autonomo

L’obbiettivo è, dunque, quello di dare vita ad un sistema più autonomo e interoperabile, in grado di raggiungere circa 130 milioni di utenti, distribuiti il 13 Paesi europei: pari cioè ad oltre il 70% della popolazione dell’Unione Europea sommata a quella della Norvegia.

L’ ENP vede tra i suoi fondatori l’italiana Bancomat, unitamente alla spagnola Bizum, alla portoghese Sibs – Mb Way, alla scandinava Vipps Mobile Pay e ad EPI Company/Wero (ossia, al progetto paneuropeo sostenuto da numerose banche del Vecchio Continente). L’iniziativa interviene in un mercato nel quale Visa e Mastercard gestiscono, da sole, circa il 90 per cento delle transazioni globali con carta (con esclusione della Cina).

La nuova infrastruttura europea

La nuova rete comune per i pagamenti europei avrà sede a Madrid e dovrà farsi carico di realizzare e gestire l’hub comune di interoperabilità, previsto dal memorandum di intesa già sottoscritto dai partner costituenti nel febbraio del 2026.

Per chiarezza, l’idea non è affatto quella di sostituire, con un nuovo marchio unico, Bancomat o gli altri sistemi aderenti: infatti, ciascuna soluzione continuerà a mantenere la propria identità, le proprie funzionalità e l’esperienza offerta ai propri utenti.

A cambiare saranno, invece, i meccanismi che regolano i loro collegamenti, con le diverse piattaforme che saranno, infatti, messe a contatto attraverso una infrastruttura tecnica ed operativa comune, basata su standard europei e sui pagamenti istantanei “account – account”: e cioè, su trasferimenti effettuati direttamente da un conto all’altro. Il modello si propone così di rendere più semplici e immediati i pagamenti transfrontalieri, riducendo allo stesso tempo la dipendenza da circuiti esterni.

La partecipazione dei partner

A livello di partecipazioni societarie, ai partner fondatori saranno riservate quote paritetiche nella nuova Società e potranno, di conseguenza, partecipare allo sviluppo dell’infrastruttura e delle sue funzionalità su basi di assoluta eguaglianza. In futuro la rete potrà, inoltre, aprirsi anche ad altre soluzioni di pagamento europee, purché queste rientrino nei requisiti tecnici e operativi previsti.

I primi pagamenti dal 2027

E’ previsto un avvio graduale, dal momento che i primi pagamenti attraverso ENP dovrebbero partire dal 2027: inizialmente, le prime transazioni sono previste solamente per i pagamenti transfrontalieri tra persone, per poi espandersi, in una fase successiva, anche agli acquisti online ed ai pagamenti nei negozi attraverso i POS.

In pratica, per un utente italiano, la cosa significa poter utilizzare, in prospettiva, una soluzione aderente ad ENP per effettuare un pagamento verso un utente di un altro sistema europeo compatibile, senza che entrambi debbano necessariamente utilizzare lo stesso servizio.

Va, pertanto, sottolineato che è proprio quello dell’interoperabilità il concetto essenziale che sta alla base del progetto, in quanto permette la comunicazione tra infrastrutture nazionali già esistenti e radicate anziché sostituirle.

Nel commentare il lancio dell’ENP, l’amministratore delegato di Bancomat, Fabrizio Burlando, ha parlato di una iniziativa che “segna un passo concreto nel percorso verso un sistema europeo dei pagamenti più integrato e autonomo”, sottolineando l’importanza di “collegare sistemi nazionali consolidati all’interno di un quadro comune”.

La sovranità tecnologica e finanziaria

Tra l’altro, la nascita di ENP è un qualche cosa che va anche oltre la comodità dei pagamenti tra un Paese e l’altro, poichè il progetto punta, infatti, a rafforzare il controllo europeo su un’infrastruttura diventata centrale per consumatori, banche e imprese. La rete nasce, quindi, con lo scopo di sviluppare l’interoperabilità tra le soluzioni che hanno deciso di aderire all’iniziativa, con indipendenza ed autonomia rispetto agli altri circuiti.

Un argomento, questo, che va ad inquadrarsi nel più ampio dibattito europeo sulla sovranità tecnologica e finanziaria: sovranità che, nel settore dei pagamenti, significa, appunto, creare infrastrutture capaci di funzionare su scala continentale.

In sintesi

  • Nasce ENP (European Network for Payments), la rete europea che punta a collegare diverse soluzioni di pagamento nazionali.
  • L’obiettivo è raggiungere circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei, favorendo pagamenti transfrontalieri più semplici.
  • Tra i fondatori figurano Bancomat, Bizum, Sibs-MB Way, Vipps Mobile Pay ed EPI Company/Wero.
  • I primi pagamenti attraverso ENP sono previsti dal 2027, inizialmente tra persone e successivamente anche per acquisti online e nei negozi.

FAQ

Che cos’è ENP?
È una rete che punta a rendere interoperabili diverse soluzioni di pagamento europee attraverso un’infrastruttura comune.

Quando partiranno i primi pagamenti ENP?
I primi pagamenti transfrontalieri tra persone sono previsti dal 2027, con successive estensioni a e-commerce e POS.

 

Scritto da: Ferruccio Bovio

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