Economia

Il nuovo “Bonus Bollette”

today16 Settembre, 2026

Sfondo

Bonus Bollette: Col mese di settembre entra nella sua fase operativa un nuovo contributo volontario per le bollette della luce: e si tratta di uno sconto che può arrivare a circa 60 euro per i clienti domestici residenti – esclusi dal bonus sociale ordinario – e con un ISEE fino a 25mila euro.

Occorre però, considerare che stiamo parlando di una agevolazione che non è obbligatoria, ma che viene, invece, lasciata alla libera adesione di ogni fornitore di energia.

A chi è destinato

La misura in questione è prevista per il 2026 – il 2027 ed è stata concepita per quella fascia di utenti che resta fuori dal bonus sociale elettrico, riservato, quest’ultimo, ai nuclei con ISEE fino a 9.796 euro (soglia che sale a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico). Per queste categorie resta, infatti, valido il sistema ordinario di riduzione automatica in bolletta, al quale, quest’anno, si è aggiunto il contributo una tantum da 115 euro.

Il nuovo intervento agevolativo si rivolge, pertanto, a tre gruppi sociali distinti: e cioè, ai nuclei con meno di quattro figli e ISEE compreso fra 9.796 e 15mila euro, ai nuclei (sempre con meno di quattro figli) con ISEE da 15mila a 25mila euro ed alle famiglie numerose con almeno quattro figli e ISEE tra 20mila e 25mila euro.

Solo energia elettrica

Il vantaggio attiene esclusivamente l’energia elettrica e non si estende al gas, a meno che qualche operatore del settore energetico, di sua iniziativa, non decida di ampliare le proprie offerte anche al gas.

I requisiti

Oltre all’ISEE, servono ulteriori requisiti essenziali, quali la fornitura – che deve essere domestica, attiva e riferita all’abitazione di residenza – e la persona dell’ intestatario che deve coincidere con il dichiarante della DSU o con un componente del nucleo indicato nell’ISEE.

Inoltre, per le utenze nuove, l’attivazione deve essere avvenuta entro il 31 maggio 2026.

Sono previste poi anche due soglie di consumo: ossia, quella corrispondente a meno di 500 kilowattora nel bimestre gennaio-febbraio e quella corrispondente a meno di 3.000 kilowattora nei dodici mesi precedenti la chiusura di quel bimestre. Il superamento anche di uno solo di questi limiti comporta l’esclusione dal contributo.

Quanto vale il contributo

Quanto all’ammontare del contributo stesso, va detto che non è uguale per tutti e non viene neppure fissato in una somma ben definita, ma viene, invece, calcolato applicando la componente energia del servizio di maggior tutela ai consumi del bimestre di riferimento.

Pertanto, sulla base dei valori usati per gennaio -febbraio 2026, si tratterebbe all’incirca di 18 euro per 150 kWh, di 36 euro per 300 kWh e fino a quasi 60 euro per 499 kWh. Invece, 500 kWh – come si è detto – il bonus salta del tutto perché si va oltre la soglia prevista.

Come ottenere il Bonus Bollette

Per poter usufruire del “Bonus Bollette”, non occorre presentare alcuna domanda: la procedura si svolge, infatti, attraverso l’incrocio tra DSU-ISEE, dati Inps e Sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico: Arera individua così le utenze potenzialmente idonee e comunica le informazioni ai gestori che hanno aderito all’iniziativa.

Lo sconto deve poi comparire nella prima bolletta utile.

L’adesione dei gestori

Il vero limite di questo bonus risiede però nella disponibilità o meno dei vari gestori ad aderire all’iniziativa. Il suo costo è, infatti, sostenuto dal venditore e non si tratta, quindi, di un rimborso che può avvenire tramite ARERA: di conseguenza, ogni gestore può liberamente scegliere di non partecipare.

Chi aderisce però, non può scegliere autonomamente i singoli beneficiari, ma deve, al contrario, applicare lo sconto a tutti i clienti che rientrano nei requisiti del segmento di mercato per il quale ha dato la sua adesione.

Fra le società che hanno già comunicato disponibilità figurano A2A Energia, Edison Energia ed Eni Plenitude.

Attenzione al cambio di fornitore

Infine, va tenuto ben presente anche un importante aspetto contrattuale: il diritto al contributo è, infatti, collegato alla continuità della fornitura con lo stesso venditore nel periodo rilevante ai fini dell’erogazione. Pertanto, cambiare compagnia tra l’inizio dell’anno e la fase di erogazione può creare problemi e, in alcuni casi, far perdere lo sconto. Di conseguenza, prima di cambiare operatore, è assolutamente opportuno verificare che questo abbia effettivamente aderito al Bonus Bollette.

In sintesi

  • Il nuovo Bonus Bollette prevede uno sconto sulla luce fino a circa 60 euro per alcune famiglie con ISEE fino a 25mila euro.
  • Il contributo riguarda solo l’energia elettrica e non il gas, salvo iniziative volontarie dei singoli operatori.
  • Non è necessario presentare domanda: l’accesso viene individuato attraverso l’incrocio dei dati DSU-ISEE, Inps e Sistema informativo integrato.
  • L’adesione dei fornitori è volontaria: tra quelli che hanno comunicato la disponibilità figurano A2A Energia, Edison Energia ed Eni Plenitude.

FAQ

Chi può ricevere il Bonus Bollette?
Il contributo è destinato a specifici nuclei familiari con ISEE compreso tra 9.796 e 25mila euro, in base alla composizione familiare.

Bisogna fare domanda per ottenere il bonus?
No. Se si possiedono i requisiti, l’individuazione avviene automaticamente tramite l’incrocio dei dati disponibili.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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